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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 944
RAGUSA - 13/12/2012
Cronache - Riguarda il decesso di un uomo di 66 anni ricoverato al reparto di Chirurgia generale

Morte al "Civile": una condanna

La donna è stata ritenuta responsabile di omissione di atti di ufficio Foto Corrierediragusa.it

Una condanna ed una assoluzione. Il tribunale di Ragusa, presidente Salvatore Barracca, ha emesso la sentenza riguardante un episodio verificatosi presso la divisione di Chirurgia generale del «Civile» nel giugno del 2009. M.B., infermiera in servizio presso il reparto, è stata condannata ad un anno e due mesi per omissione di atti di ufficio ed ha goduto della condizionale; assolto invece il medico, M.S., per mancanza di prove.

I fatti si riferiscono al ricovero di un uomo di 66 anni deceduto presso il reparto. Secondo la denuncia a suo tempo presentata dai familiari l’infermeria non fu pronta a dar corso alla richiesta dei familiari per il ricovero del loro congiunto in Rianimazione. Passarono dunque circa sei ore nonostante le reiterate pressioni dei parenti. Sia l’infermeria sia il medico erano stati assolti dal Gip dall’accusa di omicidio colposo in quanto , sulla base della relazione del perito nominato, non c’era alcuna connessione tra la morte e la presunta negligenza dello staff sanitario.

Il tribunale ha invece ritenuto che nel comportamento dell’infermiera si riscontri il reato di omissione di atti di ufficio perché è dovere di un pubblico ufficiale compiere senza ritardi il proprio dovere.


13/12/2012 | 22.26.31
giuseppe

"l’infermeria non fu pronta a dar corso alla richiesta dei familiari per il ricovero del loro congiunto in Rianimazione. Passarono dunque circa sei ore nonostante le reiterate pressioni dei parenti."
Aiutatemi a capire. Dal virgolettato di cui sopra, estrapolato dall´articolo a firma di Duccio Gennaro, interpreto, forse erroneamente Che nel reparto di Chirurgia Generale di Ragusa sono i parenti che decidono i ricoveri("l’infermeria non fu pronta a dar corso alla richiesta dei familiari per il ricovero del loro congiunto in Rianimazione."). E´ veramente così? Perchè s´è la motivazione della sentenza è veramente questa c´è da riflettere.