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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 758
RAGUSA - 19/11/2012
Cronache - La maxi operazione antidroga "Fil rouge" dei Carabinieri del comando provinciale: 35 gli indagati

Droga Napoli-Ragusa nelle mutande

I reati ipotizzati sono associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di stupefacenti; traffico e spaccio di stupefacenti in concorso; estorsione in concorso e rapina Foto Corrierediragusa.it

La droga, cocaina ed eroina in primis (nella foto parte della droga sequestrata), aveva inondato l’intera provincia di Ragusa, tra cui il comune capoluogo, ma anche Modica, Vittoria e Comiso, viaggiando da Napoli e passando per Palermo e non solo, attraverso insospettabili corrieri, tra cui parecchie donne, che nascondevano lo stupefacente nelle parti intime, per eludere i controlli.

I NUMERI DELL´OPERAZIONE ANTIDROGA "FIL ROUGE"
Tutta questa situazione è saltata fuori nell’ambito della maxi operazione antidroga portata a termine all’alba di oggi dai Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa, guidati dal tenente colonnello Salvo Gagliano e coadiuvati dai colleghi di Catania, Palermo, Napoli, Gela, con l’ausilio di due unità cinofile per la ricerca di stupefacenti. I militari hanno notificato 35 avvisi di chiusura delle indagini preliminari, eseguendo a carico degli indagati, molti dei quali già in precedenza arrestati in flagranza di reato e alcuni ancora attualmente reclusi, perquisizioni domiciliari e personali.

L´ORIGINE DELLE INDAGINI
I provvedimenti notificati riguardano una complessa ed articolata attività d’indagine espletata dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa, avviata nei primi mesi del 2007 e conclusasi a novembre 2008. L’attività investigativa, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, ha consentito di appurare l’esistenza di 3 autonome e distinte organizzazioni criminali dedite al narcotraffico operanti su tutto il territorio della provincia iblea ed in particolare nei comuni di Modica, Comiso e Vittoria, collegate tra loro da una sottile linea rossa, in francese «Fil rouge», da quì il nome all’operazione antidroga. Una linea costituita esclusivamente dagli sporadici contatti avvenuti tra gli indagati dei tre gruppi per approvvigionamenti estemporanei.

I REATI IPOTIZZATI A CARICO DEI 35 INDAGATI
Per tutti i 35 indagati i reati ipotizzati sono quelli di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di stupefacenti; traffico e spaccio di stupefacenti in concorso; estorsione in concorso e rapina, ciascuno per le rispettive responsabilità.

IL GRUPPO DEGLI INSOSPETTABILI SPACCIATORI DI MODICA
Un primo gruppo era formato da soggetti catanesi e modicani, quasi tutti già arrestati in precedenza per reati in materia di stupefacenti, che rifornivano di cocaina spacciatori del comprensorio modicano e di Comiso. La cocaina, che in codice, in alcune circostanze, veniva chiamata «neve dell’Etna», veniva «appoggiata» a credito dal gruppo catanese ai pusher modicani, che, una volta venduto lo stupefacente, saldavano il debito.

IL PRECEDENTE ARRESTO DI 2 INSOSPETTABILI CONIUGI MODICANI
L’attività illecita fu riscontrata in data 27 settembre 2007 dall’arresto in flagranza di Fabio Pagano e Maria Assunta Zini, coniugi modicani sorpresi nella loro abitazione con 47 grammi di cocaina e 37 di hashish. Il promotore E organizzatore del gruppo catanese, anche dopo il periodo inerente l’attività investigativa, continuava a smerciare cocaina, tanto è vero che il 27 agosto 2009 veniva tratto in arresto in flagranza di reato per detenzione di grammi 14 del precitato stupefacente.

GLI IMMIGRATI CHE SPACCIAVANO A VITTORIA
Un secondo gruppo, costituito soprattutto da maghrebini, tunisini e algerini, operava in particolare sulla piazza di Vittoria, approvvigionandosi di cocaina e hashish a Napoli e Padova, utilizzando come corrieri anche donne italiane, come riscontrato in data 31 luglio 2008, allorquando, a Taormina, però diretta a Vittoria, fu arrestata in flagranza di reato, unitamente ad una donna, Assunta Giannetti, 39 anni, napoletana con un chilogrammo di hashish.

LA DROGA NASCOSTA NELLE PARTI INTIME DI DONNE E UOMINI PER ELUDERE I CONTROLLI
Ulteriore riscontro si aveva il 9 giugno 2008 quando furono arrestati in flagranza Mongi e Mohamed Tahar Yahya, Miled Errahem e Ben Abbes Naffati per detenzione ai fini di spaccio, nella loro abitazione, di 10 grammi di cocaina e un grammo di hashish. Del giro faceva anche parte un tunisino, Mohamed Bouzidi, 37 anni, residente a Vittoria, che continuava a smerciare hashish, tanto è vero che veniva arrestato il 5 settembre 2012 con 2 chili e mezzodi stupefacente. La cocaina proveniente da Napoli e Padova veniva trasportata nella provincia iblea da corrieri insospettabili, incensurati, occultata nelle parti intime di uomini e donne.

UN TUNISINO "PADRE PADRONE" ALLA GUIDA DEL TRAFFICO DI DROGA A COMISO
Un terzo gruppo, capeggiato da un soggetto tunisino molto conosciuto nel suo ambiente e che da diversi anni vive a Comiso, era costituito da giovani, alcuni dei quali incensurati, di buona famiglia, che smerciavano lo stupefacente, in particolare cocaina e hashish, sulla piazza di Comiso, cocaina che arrivava in ovuli dalla Spagna.

CHI NON RISPETTAVA I PATTI, VENIVA PUNITO
I pusher appoggiavano la cocaina a credito a vari consumatori comisani, in particolare giovani studenti, e se non ricevevano dopo pochi giorni il compenso pattuito per l’acquisto dello stupefacente si facevano consegnare in pegno collanine, braccialetti e cellulari, minacciandoli di gravi conseguenze se non avessero pagato. Nell’ambito dello stesso gruppo si è appurato che vi era un ferreo controllo da parte del capo e chi non si atteneva alle regole veniva severamente punito, tanto è vero che ad uno dei pusher, che non aveva provveduto a smerciare con sollecitudine il quantitativo assegnato, gli veniva incendiato per ritorsione il proprio «quad», un ciclomotore a 4 ruote.

INDAGINI PURE A CATANIA, PALERMO, NAPOLI E GELA SUL TRAFFICO DI DROGA
Analoghi provvedimenti e perquisizioni sono state effettuate, in contemporanea, a Catania, Palermo, Napoli e Gela. Mentre per 4 soggetti la notifica veniva eseguita nelle case circondariali di Ragusa, Modica, Piazza Armerina, Siracusa poiché già reclusi per reati inerenti gli stupefacenti.

OLTRE 50 PERSONE DENUNCIATE. ELEVATISSIMO IL NUMERO DEGLI ASSUNTORI
L’attività d’indagine , nel complesso, ha permesso di denunciare in stato di libertà circa 50 persone e di identificare un numero elevatissimo di assuntori di stupefacente, nonché ha permesso di arrestare in flagranza di reato 10 persone a riscontro delle indagini e di sequestrare complessivi 3 chili di hashish e 71 grammi di cocaina, anche se l’attività tecnica ha evidenziato che il giro ed il quantitativo di stupefacente smerciato era molto più grande di quanto intuibile dai riscontri effettuati, come si evince anche dalle transazioni economiche appurate, segnatamente trasferimenti di denaro con money transfer e vaglia postali in diversi casi con cadenza settimanale. Il traffico di stupefacenti, da una stima approssimativa effettuata dal giro di affari evidenziato, si aggirava nell’ordine di circa 20mila euro settimanali.

SONO 12 I PROVVEDIMENTI NOTIFICATI IN PROVINCIA DI RAGUSA
Dei complessivi 35 provvedimenti notificati 12 riguardano soggetti originari e residenti nella provincia di Ragusa, mentre 2 sono originari e residenti a Napoli, 3 a Catania, 1 a Palermo e 17 sono di origine maghrebina, tunisini e algerini, residenti o comunque domiciliati a Vittoria e Comiso. Gli indagati ora avranno la possibilità, entro venti giorni dalla notifica, di presentare memorie, produrre documenti, chiedere al pm di presentarsi per rendere dichiarazioni prima che la Procura Antimafia decida per la richiesta di rinvio a giudizio.