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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 732
RAGUSA - 16/11/2012
Cronache - Dopo dieci udienze emessa la sentenza. Tre anni e mezzo a Giulio Tumino e Rosario Gulino

Operazione Rewind: 5 condanne

In tutto 27 indagati, la maggioranza dei quali ha patteggiato. Condanne pesanti anche a Catania per i "capi" dell’organizzazione Foto Corrierediragusa.it

Cinque condanne nell’ambito del processo relativo all’operazione «Rewind» portata a termine dalla Squadra mobile nello scorso febbraio. Il Gup Marina Rizza ha chiuso il procedimento ai danni dei 27 indagati arrestati per spaccio di sostanza stupefacenti nel centro della città. Cinque i ragusani coinvolti mentre altre 19 persone erano state arrestate nel catanese tra Acireale e Misterbianco.

Tre infatti erano le piazze prescelte dal gruppo di spacciatori che si rifornivano a Napoli, Palermo e Catania. La Polizia aveva assicurato alla giustizia i responsabili di questo giro grazie ad una operazione congiunta conclusasi con 35 arresti, 4 dei quali ancora irreperibili, e 45 denunce di cui ben 22 a Ragusa e 23 nel catanese. Due ragusani sono stati condannati a tre anni e 6 mesi, Giulio Tumino, 46 anni, e Rosario Gulino, 27 anni; per i due il Pm aveva chiesto quattro anni e mezzo di carcere. I due sono stati anche condannati all’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni ed al pagamento delle spese processuali.

Hanno patteggiato invece la pena, due anni di reclusione e 4 mila euro di multa con i benefici della condizionale, Francesca Chillano, 26 anni, compagna di Gulino, Salvatore Attardi, 26 anni, che si occupava del trasferimento della droga nel ragusano e Giorgio Firrincieli, 28 anni, che svolgeva invece il ruolo dello spacciatore sulla piazza. La sentenza è arrivata a conclusione della decima udienza ed ha visto il patteggiamento per gli altri imputati ragusani.

Il processo ha consentito di fare luce sull’attività del folto gruppo che era dedito allo spaccio di droga sia sintetica sia pesante in ambienti insospettabili della città. Cocaina, hashish, Lsd ed ecstasy, venivano anche spacciati davanti alle scuole e tra gruppi di giovani che si avvicinavano per la prima volta al consumo di stupefacenti; in alcuni casi si prendevano in affitto anche appartamenti per non dare nell’occhio o si operava nelle sale da gioco o lungo il litorale per stare lontano da sguardi indiscreti.

Il gruppo che operava a Ragusa faceva riferimento a Vincenzo Urso, 38 anni, di Acireale, condannato a Catania a tre anni e mezzo e Maurizio Mascali, 32 anni di Misterbianco, condannato a 4 anni e 18 mila euro di multa.