Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 514
RAGUSA - 13/11/2012
Cronache - Sequestrata merce fasulla per tutelare il Made in Italy

Fiera S. Martino e falso, 65 verbali

Le Fiamme Gialle operano per tutelare le imprese serie ed oneste dalla concorrenza negativa dei soggetti che operano nell’illegalità economica Foto Corrierediragusa.it

I finanzieri di Vittoria hanno redatto 65 verbali di mancata emissione di documento fiscale e 3 verbali per omessa installazione di registratore fiscale nel corso della Fiera di San Martino. La settimana di svolgimento della Fiera Emaia, che si conclude con la Fiera di San Martino, è particolarmente intensa anche per le Fiamme Gialle.

Le attività di istituto della Guardia di Finanza, sono state indirizzate al contrasto di vari fenomeni illeciti. I più dilaganti sono stati la mancata emissione di scontrini e ricevute fiscali e la vendita di prodotti contraffatti. In particolare, allo scopo di tutelare il Made in Italy, sono stati intensificati soprattutto nell’ultimo fine settimana, i controlli a tutela degli operatori economici corretti e dei cittadini.

La Tenenza di Vittoriaha sequestrato 43 tra giubbotti, cinture, jeans, scarpe e borse contraffatti recanti il marchio di famose griffe, nonché circa 350 tra dvd e cd. Un soggetto è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa.

La Fiera Emaia e la Fiera di San Martino sono da sempre una grande occasione per le aziende di dare maggiore visibilità ai propri prodotti. In tale contesto le Fiamme Gialle operano per tutelare le imprese serie ed oneste dalla concorrenza negativa dei soggetti che operano nell’illegalità economica.


ma chi sono i veri disonesti?
13/11/2012 | 18.28.54
gd4

mi piace molto questo accanimento a tutela di quei marchi del made in italy che mettono la propria firma su prodotti banalissimi che poi vendono a cifre spropositate e fanno soldi a palate mentre i lavoratori che materialmente realizzano questi prodotti vengono sfruttati e pagati in nero...
alla fine, i veri disonesti chi sono? quelli che fanno i prodotti genuini o quelli che li vendono, contraffatti, a prezzi onesti?