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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:53 - Lettori online 819
RAGUSA - 06/11/2012
Cronache - Truffe lungo l’asse Ragusa - Santa Croce - Palermo - Niscemi - Caltagirone

Frodi assicurative per 20mila euro: 26 indagati

L’attività espletata dalla Polizia Stradale di Ragusa, e coordinata dal sostituto procuratore Federica Messina della Procura della Repubblica di Ragusa, è l’epilogo dello sviluppo di due filoni di indagini

Truffe assicurative scoperte dalla Polstrada. Sono 26 gli indagati, di cui 18 residenti a Ragusa, 2 a Santa Croce, uno a Palermo, uno a Niscemi e 4 a Caltagirone. 5 le perquisizioni effettuate dagli agenti: 3 a Ragusa, di cui 2 in abitazioni private e una in uno studio di consulenza, 2 a Palermo, di cui una abitazione privata e uno studio di consulenza. 22 i falsi incidenti accertati dal 29 settembre 2009 al 3 gennaio 2012. La frode alle compagnie assicurative ammonta ad oltre 20mila euro.

Le persone sono indagate in concorso per i reati di truffa e ricettazione. L’attività espletata dalla Polizia Stradale di Ragusa, e coordinata dal sostituto procuratore Federica Messina della Procura della Repubblica di Ragusa, è l’epilogo dello sviluppo di due filoni di indagini.

Il primo filone prende avvio a seguito della denuncia di una compagnia assicurativa, nell’agosto 2010, che evidenziava come decine di incidenti, avvenuti a Ragusa nel 2009, nel breve volgere di poco tempo, erano riferiti a polizze sospese ed aventi tutte attestati di rischio molto bassi.

Le successive indagini consentivano di accertare che le polizze sospese erano state attivate a Ragusa da cittadini che si erano rivolti ad un consulente assicurativo della provincia iblea per ottenere polizze a basso costo; quest’ultimo, utilizzando polizze assicurative sospese di ignari ragusani, le riattivava e, facendo ricorso a dei falsi passaggi di proprietà, inviava il tutto all’agente assicurativo palermitano che a sua volta stipulava i contratti con una compagnia assicurativa, avente sede a Palermo.

Se da un lato i clienti ragusani venivano favoriti dall´attività illecita, dall’altro diventavano successivamente vittime, in quanto lo stesso assicuratore ragusano, a loro insaputa, utilizzava le citate polizze ed i dati degli stessi clienti per confezionare altri falsi incidenti, i cui proventi andavano a favore di altri indagati.

L’altra indagine, che vede danneggiate tre assicurazioni on line, prende avvio nel 2011, dalla denuncia di un ragusano che si è visto recapitare una missiva dalla propria assicurazione che gli comunicava di essere stato coinvolto in un incidente, che il denunciante non aveva mai fatto. Dalle indagini espletate è emerso che l’ assicuratore di Ragusa, coinvolto nell’altra inchiesta, a cui in passato si erano rivolti altri cittadini, aveva attivato delle polizze on line a loro insaputa, per favorire con falsi sinistri, due complici.

Dopo le perquisizioni domiciliari, a Ragusa sono stati sequestrati un personal computer, 350 fascicoli, contenenti documenti di interesse investigativo; diversi Cid già compilati a metà, compreso il luogo dell’incidente e mancanti solo dei dati dell’altro conducente. A Palermo sono finiti sotto sequestro dei documenti relativi a 19 falsi incidenti ed ulteriori 13 fascicoli di interesse investigativo. Sul materiale sequestrato e sul personal computer verranno espletati accertamenti al fine di acquisire ulteriori fonti di prova e di verificare l’esistenza di eventuali incidenti falsi.