Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 425
RAGUSA - 20/10/2012
Cronache - La rapina del 4 settembre nella agenzia modicana fruttò 8 mila euro

Quelli delle rapine in serie: manette per autori colpo alla "Monte Paschi"

Si tratta di due catanesi pregiudicati. Agirono con il taglierino e ferirono alla mano il cassiere
Foto CorrierediRagusa.it

Potrebbero aver compiuto altre rapine nella provincia iblea i due pregiudicati catanesi in trasferta dal capoluogo etneo e autori della rapina-lampo messa a segno lo scorso quattro settembre ai danni della filiale di via Resistenza Partigiana della «Monte dei Paschi di Siena». Dopo circa un mese e mezzo di indagini, la Squadra Mobile di Ragusa, diretta dal vice questore aggiunto Francesco Marino, ha stretto le manette ai polsi di Mauro Panè, 38 anni, e Mauro Cavallaro, di 37 (da sx nella foto), entrambi già noti agli archivi per reati specifici.

I poliziotti hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Modica Elio Manenti. Panè e Cavallaro si trovano adesso rinchiusi nel carcere di piazza Lanza a Catania, loro comune di residenza, dove avevano fatto rientro subito dopo la rapina compiuta ai danni dell’agenzia uno della banca senese. Il colpo aveva fruttato circa 8mila euro. Si tratta di due rapinatori che hanno agito talvolta in coppia, talaltra assieme ad altri complici, rendendosi responsabili di numerose rapine nel resto della Sicilia e anche nel Nord Italia.

Gli inquirenti stanno difatti lavorando in questo senso per individuare i proventi delle rapine messe a segno in questi ultimi mesi, comprese altre che potrebbero essere state compiute in vari comuni della provincia di Ragusa, oltre a quella di Modica. Determinante si è rivelata la sinergia tra la Mobile di Ragusa e gli altri colleghi etnei della sezione antirapina. I controlli incrociati e il raffronto dei dati ai terminali hanno difatti consentito di inchiodare Panè e Cavallaro alle loro responsabilità. Fondamentale anche la collaborazione del direttore di banca, che venne ferito alla mano destra da Panè con un taglierino.

I due malviventi si erano presentati all’interno della banca come dei normali clienti, con in testa un cappellino con visiera per evitare d’essere ripresi in faccia dalle telecamere del sistema di sorveglianza a circuito chiuso. Poi Panè scavalcò il bancone di una delle casse, intimando al direttore di banca la consegna del contante. Lo stesso impiegato, che mostrava riluttanza ad assecondare il rapinatore, fu ferito alla mano destra con il taglierino, che, come si sa, non viene rilevato dai sistemi di sicurezza degli istituti di credito.

Il direttore di banca, con la mano sanguinante, consegnò a Panè il contante disponibile, come accennato 8mila euro, mentre il complice teneva sotto controllo gli altri impiegati e i clienti. Poi entrambi fuggirono a piedi, dirigendosi verso una traversa che conduce a Modica centro, dove avevano parcheggiato l’auto con la quale si diressero a Catania, riuscendo ad eludere i posti di blocco nel frattempo istituiti dalle forze dell’ordine. Ma le indagini della Mobile hanno alla fine consentito di risalire all’identità dei due rapinatori.