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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 782
RAGUSA - 12/10/2012
Cronache - Va ai domiciliari il ragusano di 25 anni, dopo il diverbio per i manifesti elettorali

Arrestato per lesioni gravissime Amedeo Scatà, aggressore di Pulino

L’arresto è scaturito dall’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Ragusa Giovanni Giampiccolo su richiesta sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, Monica Monego, con il coordinamento del Procuratore Capo Carmelo Petralia Foto Corrierediragusa.it

Dopo che in un primo tempo era scattata solo la denuncia, adesso sono invece scattate pure le manette per l´aggressore del modicano Angelo Pulino, dopo la lite dagli esiti tragici per le affissioni dei manifesti elettorali: è stato difatti arrestato nella serata di ieri dalla Squadra Mobile e della Squadra Volanti della Questura di Ragusa Amedeo Scatà (nella foto con il riquadro della vittima), pregiudicato ragusano di 25 anni, per il reato di lesioni gravissime.

Amedeo Scatà aveva sferrato un pugno in faccia al modicano Angelo Pulino, 44 anni, per un diverbio scaturito per gli spazi disponibili per i manifesti elettorali a Ragusa. L´attacchino modicano stava occupandosi di affiggere i manifesti della candidata di IdV Melina Carrubba, mentre Scatà procedeva all´affissione dei manifesti elettorali di Nello Dipasquale. L´episodio si era verificato in via Migliorisi, nei pressi di piazza Igea.

L’arresto di Amedeo Scatà è scaturito dall’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Ragusa Giovanni Giampiccolo su richiesta sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, Monica Monego, con il coordinamento del Procuratore Capo Carmelo Petralia, che aveva richiesto la custodia cautelare in carcere. Il gip ha ritenuto di applicare la misura cautelare degli arresti domiciliari. L´arresto, come accennato, scaturisce dalle indagini condotte in maniera sinergica dalla Squadra mobile coordinata dal dirigente Francesco Marino, e dalla Sezione volanti diretta da Antonino Ciavola.

Scatà, come accennato, per futili motivi aveva colpito con un pugno in faccia Pulino, mentre entrambi erano intenti a svolgere l’attività di affissione per le Regionali del 28 ottobre. Pulino, a seguito del colpo ricevuto, cadeva a terra privo si sensi, riportando gravissime lesioni, tanto che ad oggi è ancora ricoverato in coma nel reparto di rianimazione dell’Ospedale "Cannizzaro" di Catania, in prognosi riservata.

Amedeo Scatà, a seguito della brutale aggressione, nonostante l’evidente gravità delle condizioni di salute di Angelo Pulino, caduto a terra rovinosamente perdendo conoscenza, si dava alla fuga invece di prestare soccorso, come è emerso dalle indagini condotte dalla Polizia.

Grazie all’attività esperita, senza soluzione di continuità, gli Uffici Operanti riuscivano ad individuare Amedeo Scatà e ad ottenere tutti i riscontri posti a fondamento della Custodia Cautelare. Scatà, come riferito dal suo difensore di fiducia, si era peraltro consegnato spontaneamente in un secondo tempo alle forze di polizia.

LA TESI DIFENSIVA DELL´AVVOCATO DEL PRESUNTO AGGRESSORE
Si è dovuto difendere perché a sua volta aggredito. Il legale del giovane indagato che secondo quanto riportato dalla Polizia ha colpito con un violento pugno Angelo Pulino, 44 anni, di Modica, interviene sull’ episodio che è rimbalzato per la sua gravità agli onori delle cronache nazionali. Maurizio Catalano, legale del giovane, offre una diversa prospettiva dei fatti: «Il mio assistito assume di esser stato costretto a difendersi dall’altrui aggressione e che al fatto avrebbero assistito testimoni (ed anche tale ultima circostanza -peraltro- risulta già da notizie giornalistiche).

In ogni caso, egli non prestava la propria opera in favore di specifici soggetti o partiti politici, ma indifferentemente per qualsivoglia committente ordinasse il servizio d’affissione, verosimilmente anche di contrapposte fazioni, sicché incongrua e non corrispondente a verità sarebbe la deplorevole ipotesi di premeditate azioni di violenza squadrista». Il legale evidenzia inoltre come il dolore dei congiunti di Angelo Pulino meritasse innanzitutto primario e profondo rispetto, inducendo tutti ad un doveroso silenzio senza anticipazioni o pronostici di sorta.

Il legale evidenzia inoltre che il suo assistito si è presentato agli inquirenti e che il diverbio per come si è sviluppato ha avuto un esito imprevedibile. La Digos ha completato il suo rapporto sull’accaduto dopo avere interrogato i presenti in piazza Igea nel pomeriggio di venerdì.

DALLA PREFETTURA MASSIMA ALLERTA SULLE AFFISSIONI ELETTORALI
Massima allerta sulle affissioni elettorali. L’aggressione all´attacchino modicano Angelo Pulino, 44 anni, ha colpito la sensibilità dell’opinione pubblica per la violenza cui è stato sottoposto. L´uomo è amico di famiglia di Melina Carrubba, la candidata di IdV per la quale l’attacchino stava provvedendo ad affiggere i manifesti in piazza Igea nel primo pomeriggio di venerdì.

Nella casa di via Tirella a Modica, dove Angelo Pulino risiede con la sorella Cettina di 54 anni e con il nipote di 21 anni, è stato un andirivieni di amici e conoscenti che hanno portato la solidarietà e le testimonianze di vicinanza al dramma della famiglia. La stessa Melina Carrubba si è detta sconcertata: «Angelo è stato compagno di scuola di mio marito e non appena ha saputo della mia candidatura si è messo subito a disposizione senza chiedere nulla. Un aiuto spontaneo, tipico dell’uomo mite che è sempre stato. Siamo sconvolti da quello che accaduto».

In Italia dei valori dal segretario nazionale Antonio Di Pietro a quello regionale Fabio Giambrone ai vertici locali si alza la protesta ma soprattutto l’invito a denunciare come e per chi lavorasse l’uomo che si è reso protagonista della violenta aggressione che ha costretto al ricovero di urgenza al Cannizzaro di Catania Angelo Pulino che lotta ancora tra la vita e la morte per il forte trauma cranico subito a seguito dal pugno sferratogli in faccia.
La stessa Melina Carrubba dice: «Solo la candidata modicana del Pd si è fatta sentire, da tutti gli altri il silenzio».

Il prefetto ha affrontato il caso specifico e quello più in generale della campagna elettorale in sede di vertice provinciale delle Forze dell’ordine. Il prefetto Giovanna Cagliostro ha dato disposizioni nette e precise: massimo rispetto delle regole e rafforzamento della vigilanza nei luoghi destinati ai manifesti elettorali per evitare incidenti o, peggio ancora, aggressioni.

Al questore è stato demandato il compito di organizzare i servizi di vigilanza raccordandosi con le altre forze dell’ordine e con le polizie locali. Sarà dunque tolleranza zero per chi sgarra. Il prefetto ha richiamato ed illustrato nel dettaglio le norme che regolano la propaganda elettorale ed ha fatto appello i candidati ed ai loro rappresentanti per una proficua collaborazione.

Al prefetto giunge anche un appello a parte del segretario generale della Cgil, Giovanni Avola che ha chiesto un provvedimento straordinario per le elezioni. Avola chiede infatti che il servizio di affissione dei manifesti venga affidato agli uffici comunali o alle agenzie pubblicitarie così come avviene nel resto d’Italia.

Dice Giovanni Avola: «Quello dell´affissione elettorale selvaggia dalle nostre parti non è un lavoro, è una delle tante degenerazioni del potere di notabili che si sentono investiti di poteri assoluti solo perché sono inseriti in una lista e appartenenti ad un partito politico».

LA CRONACA DELL´AGGRESSIONE AD ANGELO PULINO
Di Giuseppe La Lota

Resta ricoverato in coma farmacologico in prognosi riservata al "Cannizzaro" di Catania il modicano Angelo Pulino, 44 anni, l´attacchino che preso un violento pugno al volto, finendo a terra sbattendo la nuca e cominciando a vomitare sangue. Il tutto per una violenta lite scoppiata con un altro attacchino per l´affissione dei manifesti elettorali dei candidati committenti negli spazi autorizzati.

L´episodio si è verificato alle 14,20 di venerdì scorso nei pressi di piazza Igea, sede della direzione generale dell’Asp 7 di Ragusa. Pulino è stato trasferito al «Cannizzaro» di Catania in elisoccorso intorno alle 17 per il grave ematoma subito. I medici, come accennato, non hanno ancora sciolto la prognosi, e il modicano resta ricoverato in coma farmacologico, con la vita appesa a un filo.

Diversi testimoni che hanno assistito alla scena, hanno già dichiarato tutto alla Polizia di Ragusa. La colluttazione fra i due attacchini di candidati diversi sarebbe avvenuta alle 14,20, come detto, in via Ing. Migliorisi, proprio davanti alla sede dell’Asp 7. Pulino stava occupando gli spazi riservati a Italia dei valori con i manifesti della candidata modicana Melina Carrubba.

Per cause ancora in via di accertamento, dopo alcuni scambi di battute verbali, l’attacchino ha mollato un pugno, centrando al volto Pulino, che stava affiggendo i manifesti della candidata Melina Carrubba, facendolo stramazzare al suolo. Sembrava una cosa da niente, invece la botta subita alla nuca durante la caduta ha provocato un trauma cranico che più tardi ha consigliato i sanitari del Civile di autorizzare il trasferimento del paziente con codice rosso al Cannizzaro di Catania. Il racconto dei testimoni alle forze dell’ordine ha consentito di identificare l’aggressore, che ha deciso spontaneamente di costituirsi. Adesso sono scattate le manette.


Forza Pulino!
16/10/2012 | 3.45.17
Camelot

Solidarieta´ ed un grande "In Bocca al Lupo" per Pulino e la sua famiglia.
Per la feccia sapremmo sicuramente cosa fare.
Purtroppo la giustizia italiana non fara´ GIUSTIZIA, come quasi sempre accade da un po´ di tempo a questa parte.


vergogna
12/10/2012 | 22.34.35
antonio

il problema e che di gentaglia cosi in giro ce´ ne´ tantissima..e chi paga e la persona per bene.
mi indigno su tutto cio´ che accade siamo diventati peggio degli animali ..forse i maia avevano ragione la fine del mondo e gia´ arrivata da un pezzo..
i miei piu´ sentiti zuguri alla famiglia ed ad angelo
che si riprenda presto ..


12/10/2012 | 7.22.51
giustizia

Finalmente hanno messo freno a tale scempio!!!!!!!!spero che la giustizia abbia un corso veloce e che possa pagare quello che ha fatto


Lombroso aveva ragione
12/10/2012 | 3.50.57
franco

Svelato il volto del soggetto, si conferma cha dopo tutto Lombroso non aveva tutti i torti...


Aggressione Pulino
10/10/2012 | 18.43.58
Rosario

Gentile Avvocato Catalano, Le ricordo che non ci si difende da battute verbali con un pugno al volto ; questa non è certo legittima difesa .
Poi non so come sono andati i fatti, Lei come me non era di sicuro Li, come fa ad affermare ciò : prego chiarisca . Grazie