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RAGUSA - 04/10/2012
Cronache - Dal gup l’ex direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia dell’ospedale Civile

Al via il processo a carico del professore Ignazio Civello

Il professore Civello oramai opera privatamente a Roma, dopo la rescissione del contratto che lo legava in esclusiva all’Asp 7 di Ragusa
Foto CorrierediRagusa.it

Al via il processo a carico dell´ex direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia dell’ospedale Civile di Ragusa, il professore Ignazio Civello (foto), 63 anni. La prima udienza preliminare si è tenuta dinanzi al gup del tribunale di Ragusa. Civello deve rispondere di concussione.

E’ stata stilata una scaletta per le prossime udienze fissate al 22 ottobre, al 12 novembre e al 3 dicembre. Si dibatterà sulla viceda che nel gennaio del 2011 fece finire per 18 giorni agli arresti domiciliari il professore Civello, che, secondo l’accusa, avrebbe chiesto somme non dovute da malati bisognosi di interventi chirurgici per saltare le liste di attesa ed essere operati in regime di attività libero professionale intramoenia. Civello è accusato anche di falso ideologico e materiale. Il professore è difeso dagli avvocati Giovanni Grasso e Michele Sbezzi. Gli indagati originariamente erano dodici, tra cui sette medici dello stesso reparto di Civello, e due di altre unità operative ma anche infermieri. Parecchi gli ex pazienti di Civello che intendono costituirsi parte civile, tra cui una donna di Modica operata ai reni e difesa dall´avvocato Salvatore Poidomani.

Il professore Civello oramai opera privatamente a Roma, dopo la rescissione del contratto che lo legava in esclusiva all’Asp 7 di Ragusa. Civello avrebbe dovuto operare solo al «Civile» fino al 2013, in base al contratto quinquennale, suscettibile di rinnovo, stipulato con l’Asp.

Ma dopo le ben note vicende giudiziarie scaturite nell’arresto del primario e nella successiva remissione in libertà, lo stesso Civello ha ritenuto opportuno rassegnare le sue dimissioni da primario di chirurgia del «Civile», dopo la sospensione decisa dai vertici aziendali, che avevano affidato in via temporanea l’incarico al professore di Catania Vincenzo Minutolo.

Civello era stato arrestato con le accuse di concussione, lesioni personali e truffa ai danni del servizio nazionale a seguito di laboriose indagini condotte dai Carabinieri del Nas di Ragusa durate due anni. Dal 2 al 5 febbraio scorsi i militari, in tutto una decina, avevano acquisito e sequestrato materiale ritenuto importantissimo ai fini dell’indagine a carico di Civello, poi rimesso in libertà su disposizione del gip Claudio Maggioni, che aveva accolto la richiesta dell´avvocato Michele Sbezzi.

Secondo indiscrezioni, nelle circa 800 cartelle sequestrate dai Nas, si configurerebbero altre ipotesi di reato relative a interventi chirurgici eseguiti sia nella struttura pubblica che nello studio privato di Civello. Tra i fascicoli prelevati dai militari, anche quello personale di Civello che racchiude tutti i vari passaggi dal suo trasferimento a Ragusa fino al giorno dell’arresto.