Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 811
RAGUSA - 04/10/2012
Cronache - La recente aggressione di 4 agenti induce il sindacato ad una riflessione

Cgil: "Rinforzare organici carceri di Ragusa e Modica"

Il sindacato dice no a campanilismi e contrapposizioni tra le due strutture carcerarie in provincia
Foto CorrierediRagusa.it

La Cgil è intervenuta sul problema carcerario in provincia dopo l´aaggresisone di alcuni agenti nella casa circondariale di contrada Pendente. Il sindacato imputa alla inadeguatezza dell´organico della polizia penitenziaria, sottodimensionata di almeno 35 unità, gli episodi in intolleranza e violenza.

Dice il segretario Giovanni Avola: "Occorre immediatamente impinguare l´organico di almeno 20 unità per evitare il ripetersi di atti di violenza contro la polizia penitenziaria e tra gli stessi detenuti, molti dei quali extracomunitari.

La soluzione proposta nelle ultime ore ovvero chiudere il carcere di Modica e spostare la relativa polizia penitenziaria a Ragusa è inaccettabile perchè con essa verrebbe trasferita tutta la popolazione detenuta a Modica. Una scelta che aggraverebbe le condizioni del carcere di Ragusa le cui dimensioni, com´è noto, sono quelle che sono.

Si impone pertanto, da parte delle autorità competenti, la necessità di riassegnare forze aggiuntive di polizia penitenziaria a Ragusa senza sfilacciare ulteriormente la coperta tra il carcere di Modica e di Ragusa ed evitare inutili contrapposizioni tra campanili anche nelle carceri.

L´episodio al carcere di contrada Pendente

Calci e pugni in carcere. Un assistente capo e tre agenti sono stati aggrediti nelcarcere di via Di Vittorio a Ragusa(nella foto) da un detenuto. I quattro sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari che hanno stilato una prognosi di quattro giorni per i colpi subiti.

Tutto è successo attorno alle 13.30 di lunedì quando un centinaio di detenuti si sono recati in cortile per il passeggio. I detenuti sono sottoposti ad una perquisizione di routine prima di entrare nel cortile ed è stato in questo frangente che il detenuto extracomunitario resosi protagonista del’aggressione si è rifiutato e ha, anzi, aggredito gli agenti. L’episodio ha innescato la reazione dei sindacati della polizia penitenziaria, Cisl ed Osapp in particolare.

"La Casa Circondariale di Ragusa è oramai diventata una bomba ad orologeria - denuncia la Cisl - La struttura è assai fatiscente e il sovraffollamento della popolazione detenuta, prevalentemente di nazionalità straniera, si aggiunge alla grave ed allarmante inadeguatezza nell’organico della Polizia Penitenziaria, carente di circa 50 unità.

Certamente condizioni lavorative più idonee, una minore presenza di detenuti, e l’impiego adeguato di poliziotti, potrebbero quantomeno garantire a tutto il Personale di Polizia Penitenziaria di lavorare con maggiore sicurezza, nello svolgimento del loro delicato e difficile compito istituzionale, volto a garantire la sicurezza dei cittadini".

Per Mimmo Nicotra, vicesegretario generale dell’Osapp, la soluzione è a portata di mano: «Da tempo diciamo di chiudere la Casa circondariale di Modica e rinforzare Ragusa con urgenza prima che sia troppo tardi". A Ragusa mancano una cinquantina di unità che potrebbero essere trasferiti dalla struttura di Piano del Gesù dove ci sono anche problemi di affollamento e soprattutto la struttura è fatiscente.

L’episodio verificatosi nel carcere di contrada Pendente è il terzo nel giro di un mese. All’inizio di settembre infatti un detenuto cercò di impiccarsi con delle lenzuola e solo lo presenza di spirito dei compagni di cella e degli agenti scongiurò il peggio. Qualche giorno dopo il lancio verso un agente un oggetto come violenta reazione da parte di un detenuto. Sintomi di malessere diffuso che il sindacato ha denunciato puntualmente.


Lavori forzati
09/10/2012 | 16.04.43
Alex

Nessuno conosce davvero la realtà carceraria: cibo di prima qualità (una commissione permanente di detenuti vigila costantemente sulla qualità pronta a rimandare indietro le forniture se una sola mela è lievemente macchiata), assistenza sanitaria H24 con medici ed infermieri pronti ad intervenire in piena notte se il detenuto ha anche un semplice mal di denti, tv color, vitto personale. E poi scuole e corsi di tutti i tipi (per i quali vengono retribuiti) e spessissimo possibilità di svolgere vari lavoretti (pulizie, lavanderia, magazziniere, aiutante in cucina) ottimamente retribuiti. In più possibilità di fare sport, teatro ecc. ecc. ecc.
Se invece utilizzassero i detenuti per rifare strade, edifici ecc. (naturalmente retribuiti), non credo che avrebbero voglia e tempo di aggredire gli agenti...