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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 1173
RAGUSA - 27/09/2007
Cronache - Ragusa - Vasta operazione di controllo su tutto il territorio

12 cacciatori denunciati
dalla Polizia provinciale

Tolleranza zero contro il bracconaggio

Vasta operazione negli ultimi giorni della Polizia Provinciale che ha denunciato 12 cacciatori e sequestrato altrettanti fucili, oltre a 3 furetti e altri mezzi acustici. Proprio in questi giorni sono stati intensificati i servizi di vigilanza venatoria al fine di prevenire il compimento di illeciti in materia di caccia e di contrastare il triste fenomeno del bracconaggio.

I controlli, attuati anche in orari notturni, hanno interessato tutto il territorio provinciale. Particolare attenzione è stata prestata alle zone rurali, ubicate soprattutto nel territorio di Chiaramonte Gulfi, Acate, nei pressi delle due Riserve Naturali del Pino d’Aleppo e della foce del fiume Irminio nonché della zona archelogica di Camarina.

L’attività di controllo ha portato negli ultimi tre giorni all’accertamento di 12 ipotesi di reato a carico di altrettanti cacciatori, che sono stati deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria competente per territorio e agli stessi sono stati sequestrati i fucili di caccia, nonchè 3 furetti oltre alla selvaggina illecitamente abbattuta (conigli, quaglie), oltre alle attrezzature il cui uso è vietato (richiami acustici).

Quest’ultima operazione condotta negli ultimi giorni porta a 300 i cacciatori controllati dalla Polizia Provinciale, dall’apertura della stagione venatoria 2007/2008 ad oggi, con la denuncia di complessive di 23 persone all’Autorità Giudiziaria per le ipotesi di reato previste e punite dalla normativa in materia venatoria (L. 157/1992), con il sequestro di 22 fucili e 10 furetti; mentre sono 17 le infrazioni amministrative accertate per violazioni oltre che della citata legge dello Stato anche per violazione della L.R. 33/1997.

Le ipotesi più frequenti di reato riguardano l’esercizio della caccia con mezzi vietati ed in massima parte mediante l’uso del furetto (assolutamente vietato nella Provincia di Ragusa). Va evidenziato che nella quasi totalità dei casi i cacciatori denunciati appartengono alle province limitrofe di Agrigento, Catania, Siracusa, Caltanissetta ed Enna.

«L’attività di controllo - afferma il comandante della Polizia Provinciale Raffaele Falconieri - proseguirà senza soste soprattutto in concomitanza dell’arrivo imminente delle specie migratorie (allodole, tordi, quaglie, germano reale e altre specie acquatiche) proprio a tutela di queste razze ma anche per dare tranquillità ai residenti. I risultati finora ottenuti sono il frutto dell’encomiabile attività di pattugliamento e di appostamento (spesso in zone impervie e di difficile accesso) svolte dalle squadre del Nucleo di Vigilanza Venatoria di questa Polizia Provinciale, coordinate dai tenenti Cannata, Carbonaro e Vindigni».

Il materiale sequestrato ai cacciatori denunciati