Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1156
RAGUSA - 27/08/2012
Cronache - La ragazza, E.A. le iniziali, si era lanciata dagli scogli per lasciarsi annegare in mare

Ragusana 26enne residente a Milano tenta il suicidio a Marina

La giovane, salvata dalla Polizia e condotta in ospedale, è stata dimessa ed affidata al padre Foto Corrierediragusa.it

Da Milano a Marina di Ragusa per farla finita tra le onde dell’azzurro mare della sua terra natia. Una 26enne ragusana, E.A. le iniziali, dipendente di una azienda milanese e in vacanza in provincia, è stata salvata a Punta di Mola dalla Polizia, intervenuta in maniera tempestiva per far desistere la donna dall’insano proposito, dopo l’allarme lanciato da un residente del lungomare Bisani. L’intervento di salvataggio in mare si è registrato intorno alle 22.30 di domenica sera.

La donna aveva lasciato gli effetti personali sugli scogli, e, dopo qualche attimo di esitazione, si era lanciata in acqua. L’insolita scena non era per fortuna sfuggita all’attento residente, che, intuito il malsano intento della donna, ha subito telefonato col cellulare al 113. In attesa dell’arrivo della Polizia, l’uomo si era recato sugli scogli nel tentativo di scorgere la donna e darle una mano, ma invano.

Intanto la sala operativa del 113 attivava subito la macchina dei soccorsi, coordinando l’arrivo di 4 volanti automontate, del personale in bicicletta, della squadra nautica della Polizia di Stato, avvisando anche vigili del fuoco, ambulanza del 118, Polizia locale e personale del servizio di salvataggio a mare della Protezione civile.

Intanto sugli scogli veniva rivenuta la borsa della ragazza ed il telefono cellulare, dove era possibile leggere dei messaggi poco ottimistici che rafforzavano la tesi che la donna intendesse davvero farla finita, lasciandosi annegare.

Le ricerche, coordinate dal dirigente commissario capo Antonino Ciavola, sono state condotte da personale a terra che perlustrava con i fari portatili in dotazione la scogliera, dal punto in cui si era gettata la donna, fino al porto turistico, luogo in cui la corrente presumibilmente poteva averla spinta. Personale della squadra nautica perlustrava il tratto di mare interessato e valutava le condizioni di corrente e del mare mosso, così da stimare il probabile punto di rinvenimento.

La sala operativa coordinava l’arrivo del personale degli altri enti coinvolti, facendo chiudere al traffico il lungomare e renderlo accessibile solo ai mezzi di soccorso. Alle ore 23.20 circa giungevano i vigili del fuoco, ai quali veniva richiesto di installare le fotocellule elettriche in un punto che permettesse di poter illuminare la zona interessata alle ricerche. Scandagliando il tratto di mare con i fari in dotazione, gli operatori della Polizia di Stato intravedevano il capo di una persona a distanza di circa 150 metri da riva.

Facendo luce sul punto in questione, aiutati dalle centinaia di persone presenti che confermavano il sospetto che si trattasse della ragazza, consapevoli che ogni istante poteva rivelarsi prezioso per salvarle la vita, uno degli uomini della squadra volanti si tuffava in mare e raggiungeva a nuoto la donna, che scompariva tra le onde per poi riemergere, lasciando intuire che la ragazza fosse priva di sensi, anche perché non rispondeva ai richiami.

Appena raggiunta, la ragazza riprendeva i sensi e riferiva di sentirsi debole e che aveva tanto freddo, essendo in ipotermia perché si trovava da ore in acqua e non riusciva più a stare a galla. La donna veniva condotta a riva dal soccorritore tra gli applausi ed il compiacimento di centinai di persone che erano rimaste con il fiato sospeso per ore. La ragazza è stata tratta in salvo senza riportare danni fisici.

Dopo gli accertamenti di rito, la giovane è stata dimessa ed affidata al padre, colmo di riconoscenza verso i soccorritori. Non può che essere sottolineato l’apporto fondamentale alla riuscita del salvataggio della giovane donna fornito dal cittadino ragusano che aveva notato la donna gettarsi in mare.