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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 605
RAGUSA - 21/07/2012
Cronache - Il complesso aziendale è stato dissequestrato. La nota ufficiale degli avvocati difensori

Gip rigetta sequestro "Mediterraneo Palace Hotel"

Ritenuti insussistenti i presupposti per il mantenimento del provvedimento cautelare e preventivo disposto dal procuratore Petralia
Foto CorrierediRagusa.it

E’ stato dissequestrato il «Mediterraneo Palace Hotel» di via Roma a Ragusa (foto). I Carabinieri hanno quindi tolto i sigilli apposti 72 ore prima su disposizione delle procura di Ragusa. Il dissequestro della struttura è stato deciso dal gip del tribunale Maggioni che non ha ritenuto sussistessero i presupposti per il mantenimento del provvedimento cautelare e preventivo disposto dal procuratore Petralia. Il gip ha quindi ritenuto insussistenti i reati ipotizzati a carico dei due imprenditori indagati. Il altre parole il magistrato non ha convalidato il sequestro preventivo del complesso aziendale, contestualmente rigettando la richiesta di emissione del decreto di sequestro preventivo.

Il sequestro si riferiva comunque solo alla proprietà e non anche alla gestione del «Mediterraneo Palace Hotel» e dell’annesso bar – pasticceria, la cui gestione non è stata intaccata. La struttura rimarrà quindi aperta almeno per tutta la stagione estiva, non pregiudicandola in alcun modo. Poi si dovrà attendere il 21 settembre per capire quale sarà il destino del «Mediterraneo Palace Hotel», struttura tra le più note e prestigiose del panorama ibleo, al centro di questa intricata vicenda che vede iscritti due nomi nel registro degli indagati.

Si tratta, come accennato, di due imprenditori accusati di truffa e tentata truffa nei vari passaggi di proprietà della struttura di via Roma. Gli indagati sono un ragusano e un ravennate entrambi proprietari della struttura e che, secondo le indagini condotte dai Carabinieri, avrebbero effettuato operazioni poco lecite per procedere alla «scalata» delle proprietà dell’hotel con annesso il bar – pasticceria.

Il sequestro preventivo e cautelare aveva fatto seguito alle denunce scaturenti dalle esposizioni pesanti con banche e creditori nell’ambito della gestione dell’hotel, che da qualche mese fa capo ad una società ragusana e ad una emiliana, entrambe operanti nel settore turistico alberghiero. Il contiguo bar pasticceria è invece riconducibile ad un’altra società.

Tutto questo dal momento che la società emiliana in parte interessata dalla gestione della struttura, è stata da qualche tempo posta in stato di liquidazione per via delle già citate esposizioni insolute con banche e fornitori per un importo di parecchi milioni di euro. Di tutto questo sarebbero responsabili i due imprenditori, il ragusano e il ravennate, proprietari della struttura, finiti nel registro degli indagati.

LA NOTA UFFICIALE DEGLI AVVOCATI DIFENSORI
Riceviamo e pubblichiamo in maniera integrale la nota inviata in redazione dallo studio legale dei difensori degli indagati:

Il risalto mediatico che ha avuto la recente notizia del sequestro preventivo dell’Hotel Mediterraneo, con ovvio nocumento dell’immagine imprenditoriale degli indagati, impone le seguenti precisazioni:

Per come rettamente anticipato, l’anzidetto sequestro, eseguito lo scorso 16 luglio, era atto provvisorio ed urgente che doveva comunque essere vagliato dalla Competente Autorità Giudiziaria (per l’esattezza il gip del Tribunale di Ragusa) entro breve termine (dieci giorni).

Abbiamo da subito rilevato l’infondatezza della grave misura patrimoniale e, tuttavia, confidando sull’attenta valutazione del gip, non abbiamo inteso contrapporre alle pur cospicue notizie giornalistiche le nostre evidenti ragioni. Né tampoco, intendiamo adesso entrare anticipatamente nel merito, assumendo contegni deontologicamente inopportuni od altrettanto inopportuni toni trionfalistici. Riteniamo però doveroso - in perfetta aderenza alle statuizioni giudiziarie - segnalare che con provvedimento emanato in data 20 luglio 2012, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Ragusa non ha convalidato il sequestro preventivo del Complesso Aziendale «Mediterraneo Palace», contestualmente rigettando la richiesta di emissione del decreto di sequestro preventivo.

A fondamento del decisivo provvedimento: l’insussistenza dei reati ipotizzati a carico di entrambi gli indagati.

I difensori, Avvocati Maurizio Catalano, Daniele Scrofani, Nello Sallemi, Tuccio Di Stallo