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RAGUSA - 21/06/2012
Cronache - Operazione dei Carabinieri che recuperano un’Audi, una Bmw ed una Porsche

Estorsione e minacce di morte, in cella Mormina e Fidone

I due avrebbero messo sotto tiro un noto imprenditore, titolare della rivendita d’auto, sottraendogli di fatto il possesso di una macchina
Foto CorrierediRagusa.it

Erano entrati in un autosalone di Scicli chiedendo al titolare un Audi A3 gratis per un valore di 12mila euro. Poi erano tornati nei giorni successivi minacciando di morte, e picchiando con violenza, la vittima, se avesse denunciato l´accaduto alle forze dell´ordine o se si fosse opposta alla "regalia".

Questo il sistema messo in atto da Franco Mormina, operatore ecologico sciclitano di 43 anni e dal suo coetaneo Giacomo Fidone (da sx nella foto)
, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Scicli, per gravi reati contro la persona. La vittima impaurita, non aveva denunciato l´accaduto, che proseguiva dallo scorso 1 maggio, ma gli uomini della Compagnia di Modica, sotto la guida del capitano Alessandro Loddo, coordinati dal tenente colonnello Salvatore Gagliano della Compagnia di Ragusa, e con la collaborazione dei militari della Tenenza di Scicli, sono riusciti a ricostruire autonomamente l´accaduto e, all´alba di giovedì, hanno dato esecuzione all´ordinanza di custodia cautelare emessa dalla procura distrettuale antimafia di Catania dal gip del tribunale etneo.

L´accusa, per i due, è di concorso in estorsione aggravata dalle modalità tipiche del metodo mafioso. Ma potrebbe non essere l´unico caso attribuibile ai due, i quali potrebbero anche essersi avvalsi di altri complici in quella che appare, secondo le forze dell´ordine, come una vera e propria rete estorsiva che da oltre 10 anni non era riscontrabile nel territorio di Scicli.

Dai primi riscontri, tra l´altro è emerso come Mormina, molto noto in città, fosse in possesso di una pistola giocattolo e di un ingente patrimonio immobiliare (quattro abitazioni di cui una dotata di sistema di videosorveglianza subito sequestrato dai militari), che stride con la sua attuale attività di operatore ecologico. In ogni caso, le indagini proseguono su più fronti, come conferma il comandante provinciale, Salvatore Gagliano. Mormina e Fidone, dopo l´arresto, sono stati rinchiusi nel carcere di Catania Bicocca.