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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 1007
RAGUSA - 19/06/2012
Cronache - La residenza era stata di proprietà di Piddu Madonia, oggi in carcere in regime di 46 bis

Vacanza nella villa confiscata al boss, 2 denunciati

I fatti si riferiscono all’estate del 2011 nella residenza di famiglia a Punta Braccetto Foto Corrierediragusa.it

Il boss è in carcere ma la figlia ed il genero vanno in vacanza nella villa al mare (nella foto). Arredata, dotata di tutti i confort, ma era confiscata e trasferita al patrimonio del comune di S. Croce Camerina.

Nonostante tutto Maria Stella Madonia, 29 anni, catanese, figlia di Piddu Madonia, pluripregiudicato, in regime di 41 bis per associazione mafiosa, ed il marito Marco Alessandro Barberi, 35 anni, gelese, non ci hanno pensato due volte ed hanno trascorso l’estate dello scorso anno al mare come se nulla fosse. Nel corso dell’estate hanno ricevuto amici e parenti, hanno festeggiato il ferragosto ma non sono sfuggiti alle indagini dei Carabinieri della Compagnia di Ragusa che hanno denunciato i due per violazione dei sigilli apposti all’immobile, ubicato in contrada Pantano a Punta Braccetto, invasione arbitraria, violenza privata per avere rimosso con la forza i lucchetti apposti all’ingresso e di avere sostituito le chiavi; inoltre i due hanno usato la forza dell’intimidazione derivante dall’appartenenza di Piddu Madonia a Cosa Nostra.

I carabinieri hanno accertato che per quasi un anno, da gennaio a novembre del 2011 la coppia ha avuto la piena disponibilità della casa composta di tre stanze da letto, due bagni, cucina e soggiorno. Un ambiente confortevole, ben arredato, regolarmente fornito di energia elettrica che la figlia di Piddu Madonia ha ottenuto grazie al contratto stipulato dalla madre, Giovanna Santoro, 63 anni, a sua volta detenuta dal 2010. E’ stato proprio il contratto di fornitura di energia stipulato con l’Enel a mettere i Carabinieri sul chi vive ,anche perché a novembre dello scorso anno l’Enel interrompeva la fornitura per morosità.

Gli uomini del tenente colonnello, Salvo Gagliano, hanno rinvenuto nella casa la corrispondenza tra il padre e la figlia grazie a numerose lettere inviate dal carcere. La villa di Punta Braccetto era stata sequestrata e successivamente confiscata dal Tribunale di Caltanissetta nel 2000. La confisca coinvolgeva nomi eccellenti di Cosa Nostra - tra cui Totò Riina, Leoluca Bagarella, Nitto Santapaola - e riguardava, oltre alla villa di Punta Braccetto, anche quote societarie e automobili di proprietà del superboss. L’immobile è stato restituito nel gennaio di quest’anno al comune di S. Croce dopo l’ordinanza di sgombero nei confronti dei due occupanti «abusivi». La Procura della Repubblica presso il tribunbale di Ragusa deciderà nei prossimi giorni se rinviare a giudizio la coppia.


villa confiscata
22/06/2012 | 19.12.14
barone salvatore

cosa deve decidere la procura di ragusa ? basta mandare la figlia e il genero del boss da giugno a settembre al 41bis per condividere il periodo estivo con il caro genitore


19/06/2012 | 9.28.08
Antonio

Poi dice che a Ragusa non c´é Niente..e i familiari dei Principali Boss di Cosa Nostra se la Spassano da Noi..Bah