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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1426
RAGUSA - 05/04/2012
Cronache - Salgono a sei in tutto i fermati dai Carabinieri della Compagnia di Modica

Operazione Suk: arrestati anche palermitano e tunisino

Sequestrate numerose dosi di eroina, hashish, flaconi di metadone e numerose banconote
Foto CorrierediRagusa.it

E’ stato preso il latitante di Palermo che era sfuggito alla retata dei Carabinieri nell’ambito dell’operazione «Suk», dall’arabo «mercato», nella fattispecie della droga. Le manette sono scattate anche per un tunisino 38enne, A.M.H., domiciliato a Vittoria e già detenuto nel carcere di Nuoro per altri reati. Salgono così a sei gli arresti complessivi.

Tornando al palermitano di 28 anni, R.A., alla fine è stato lo stesso latitante a consegnarsi ai Carabinieri. Il giovane si è lasciato arrestare nei pressi della stazione dei pullman a Catania. Il 28enne lavorava nei pressi del lago di Garda e, stando a quanto accertato dai Carabinieri, trovava anche il tempo per spacciare droga in quella zona. Al palermitano sono stati concessi i domiciliari. Le persone già finite in manette erano B.M. tunisino, 28 anni, già detenuto a Messina per altra causa, e B.G., 44 anni, pozzallese, residente nella frazione balneare di Maganuco, con precedenti per spaccio. Altre due persone, già in cella per altri reati, erano state colpite dal provvedimento di custodia cautelare in carcere: un ragusano di 34 anni, già detenuto nel carcere di Ragusa, e un tunisino di 39 anni, residente a Vittoria, da tempo rinchiuso nella casa circondariale di Caltanissetta.

I carabinieri avevano anche sequestrato 20 grammi di droga tra hashish, eroina, flaconi di metadone e marijuana. Sotto sequestro anche il materiale utile per il confezionamento delle dosi, nonché numerose banconote ritenute provento dell’attività di spaccio. L’operazione «Suk» era nata da una serie di attività investigative concentrate su un gruppo di giovani, prevalentemente stranieri, che operavano su Modica, Vittoria e nel circondario.

L´operazione Suk
Un fiorente narcotraffico ramificatosi in diverse aree, con epicentro in provincia di Ragusa. L’operazione «Suk», dall’arabo «mercato», in questo caso della droga, è scattata all’alba , con particolare riferimento a Modica e Vittoria. Nei due centri iblei avrebbe operato difatti una rete di giovani ritenuti responsabili dello spaccio di sostanze stupefacenti, grazie ai contatti stabiliti con un palermitano, attualmente ricercato perché latitante. Il palermitano avrebbe comunque le ore contate, dal momento che i militari sarebbero già sulle sue tracce. Ricercati anche altri sei latitanti, tutti immigrati.

Le persone finite in manette ieri sono invece complessivamente quattro: B.M. tunisino, 28 anni, già detenuto a Messina per altra causa, e B.G., 44 anni, pozzallese, residente nella frazione balneare di Maganuco, con precedenti per spaccio. Altre due persone, già in cella per altri reati, come accennato, sono state colpite dal provvedimento di custodia cautelare in carcere: un ragusano di 34 anni, già detenuto nel carcere di Ragusa, e un tunisino di 39 anni, residente a Vittoria, da tempo rinchiuso nella casa circondariale di Caltanissetta.

I carabinieri hanno anche sequestrato 20 grammi di droga tra hashish, eroina, flaconi di metadone e marijuana. Sotto sequestro anche il materiale utile per il confezionamento delle dosi, nonché numerose banconote ritenute provento dell’attività di spaccio. L’operazione «Suk» è nata da una serie di attività investigative concentrate su un gruppo di giovani, prevalentemente stranieri, che operavano su Modica, Vittoria e nel circondario.

Le indagini si sono protratte per cinque mesi e si sono avvalse della collaborazione di assuntori di droga inseriti nel «giro». I militari, che hanno effettuato numerose perquisizioni domiciliari e personali, sono altresì riusciti a risalire ai canali di approvvigionamento della droga, eroina e hashish in particolare, che arrivava da Palermo. Poi la droga, tramite una fitta e collaudata rete di spacciatori, tutti di giovane età, veniva venduta al dettaglio nelle «piazze di spaccio» di Modica e Vittoria, in quei luoghi sovente frequentati dai tossicodipendenti, quale piazza Campailla a Modica, e piazza Senia a Vittoria.

Gli arresti fanno seguito ad un’articolata attività d’indagine condotta da ottobre 2010 dai Carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Modica, guidato dal capitano Alessandro Loddo (nella foto a sin. con il procuratore Puleio), con il coordinamento del comandante provinciale Salvo Gagliano. Determinante si è rivelata la collaborazione, a volte anche piuttosto rischiosa, di «infiltrati» che hanno consentito, in qualità di assidui assuntori, di spiare da vicino e tenere sotto controllo le mosse della banda, che, per non farsi scoprire, aveva assunto tutte le precauzioni.

Alcuni soggetti di provata fiducia fungevano al contempo sia da corrieri che da spacciatori al dettaglio. Non è escluso che tutto il giro possa fare capo al palermitano latitante. Le indagini, difatti, proseguono, come ribadito in procura dal procuratore Francesco Puleio.