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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 560
RAGUSA - 04/04/2012
Cronache - Il 40enne è stato arrestato per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione

Ragusano incensurato avvia badante italiana alla prostituzione a Ibla

Vittima del ragusano libero professionista sarebbe una badante italiana di 35 anni, in cura al centro di igiene mentale dell’Ospedale "Maggiore di Modica". La donna era stata pure picchiata perchè si sarebbe rifiutata di continuare a versare la metà dei guadagni al suo protettore

Per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione la sezione volanti della Questura di Ragusa ha arrestato un giovane 40enne ragusano, A.S., incensurato, libero professionista.

Vittima del ragusano sarebbe una badante italiana di 35 anni, in cura al centro di igiene mentale dell´Ospedale "Maggiore di Modica". I particolari dell´operazione sono stati illustrati dal dirigente Antonio Ciavola. La donna aveva conosciuto l´uomo in chat oltre un mese fa. Dapprima l´uomo l´aveva "aiutata" economicamente in cambio di prestazioni sessuali a pagamento.

Alle rimostranze della donna, che non sopportava più i carichi di lavoro come badante, il ragusano le aveva poi proposto la strada della prostituzione. Inizialmente la badante era stata istruita ad "esibirsi" attraverso le cosiddette "camera girls", ovvero web cam a pagamento dove la donna si mostrava nuda ali utenti del web.

Poi la fase della prostituzione vera e propria. Prima ad Ibla e poi in un immobile del centro storico superiore, la donna riceveva i clienti direttamente a casa. L´uomo, secondo quanto ricostruito dagli agenti della sezione volanti, aveva allestito ben 15 bacheche virtuali, dove, oltre a proporre le prestazioni a pagamento della giovane donna, forniva una serie di "consigli" ai clienti per evitare disagi e proteste da parte dei vicini, disturbati dal viavai di clienti.

La situazione era però degenerata lo scorso 29 marzo: alle proteste della donna, che invece della metà dei guadagni, intendeva pagare solo un terzo per le "garanzie" da lui offerte, lo sfruttatore l´aveva picchiata. Ed il giorno dopo la donna era stata ritrovata dagli agenti delle volanti, in stato confusionale, in un bar del centro storico.

Da lì il racconto della triste vicenda da parte della donna, che andava avanti ormai da oltre un mese. Gli agenti della sezione volanti, a questo punto, hanno organizzato un nuovo incontro tra i due, nell´appartamento dove la donna riceveva i clienti, con la scusa di un rifornimento di preservativi e gel lubrificanti. Appena giunto nell´appartamento, l´uomo ha trovato ad attenderlo gli agenti. Il 40enne ha ammesso le proprie responsabilità, ed ora è agli arresti domiciliari: "La donna ha rotto il silenzio, facendo emergere una triste storia - ha ribadito il dirigente della sezione volanti, Antonio Ciavola - Se i cittadini hanno bisogno noi siamo presenti nell´ottica di quel principio di affidamento alle istituzioni che garantisce una risposta professionale e tempestiva".


05/04/2012 | 12.29.07
klimt

E´ insopportabile che un articolo che descrive i soprusi contro una donna sia accompagnato da una foto carica di sensualità. Quale è l´obiettivo dell´autore dell´articolo: informare e descrivere una situazione di soggezione e violenza o attivare nel lettore un immaginario erotico? Mi pare che in questo modo, mandando si offenda una seconda volta questa povera donna.