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RAGUSA - 19/03/2012
Cronache - Sono stati scoperti dalla Mobile grazie alle radiografie effettuate all’ospedale "Civile"

I "muli" della droga: 2 tunisini arrestati con 4 involucri di eroina in pancia

Dalla perquisizione personale non era saltato fuori nulla, ma il fatto che uno dei due aveva dei precedenti, ha persuaso gli agenti a sottoporre i due tunisini ad esami specifici Foto Corrierediragusa.it

Corrieri della droga particolari lungo l´asse Napoli - Vittoria, fungevano da «muli» ingoiando lo stupefacente confezionato in involucri. Due tunisini, di cui uno clandestino, sono stati arrestati dalla Mobile per possesso di droga destinata allo spaccio. Le manette sono scattate per Salim ben Janet, 26 anni, in territorio italiano senza permesso di soggiorno, e per Khaled Zidi, 25 anni, residente a Vittoria (da sx nella foto). Era stato l’atteggiamento sospetto dei due immigrati ad attirare l’attenzione dei poliziotti.

Dalla perquisizione personale non era saltato fuori nulla, ma il fatto che uno dei due aveva dei precedenti, ha persuaso gli agenti a sottoporre i due tunisini ad esami specifici all’ospedale «Civile» di Ragusa. Dalle radiografie è emerso che uno dei due aveva in pancia quattro involucri di forma ovale, successivamente recuperati e sequestrati. Gli involucri, di 50 grammi ciascuno, contenevano eroina purissima, per complessivi 200 grammi.

La droga, se immessa sul mercato, dopo il taglio avrebbe potuto fruttare fino a 600 dosi. Sono scattate le manette per i due «muli»: così vengono definiti i corrieri della droga che usano il loro stesso corpo come «contenitore» per trasportare la droga, mettendo a repentaglio la loro stessa vita.

Basterebbe difatti una minima perdita e la morte giungerebbe istantanea per overdose. I due tunisini reperivano la droga a Napoli, poi tornavano a Catania e da lì raggiungevano la provincia iblea. Proprio a Comiso i due, che utilizzavano i pullman per i loro spostamenti, sono stati fermati.

Le indagini, coordinate dal dirigente della Mobile Francesco Marino, proseguono per accertare a chi fosse destinata la droga, forse ad una organizzazione criminale, visto il quantitativo e la qualità che rendevano l’eroina piuttosto costosa. Lo spaccio sarebbe stato comunque destinato principalmente all´Ipparino, in particolare a Vittoria. Le indagini mirano altresì a risalire ai fornitori dei due tunisini. Soddisfazione è stata espressa dal questore Filippo Barboso per la brillante operazione che ha scongiurato, almeno per il momento, l´ulteriore incremento di spaccio di eroina nella provincia di Ragusa.

Nella foto sotto (cliccaci per ingrandirla) i 4 ovuli di eroina sequestrati