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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1084
RAGUSA - 16/03/2012
Cronache - Sanzionati i titolari

Bigiotteria e cosmetici pericolosi in 2 negozi

Proseguono i controlli della Guardia di finanza Foto Corrierediragusa.it

Nell’ottica dell´attenta intensificazione dell’attività operativa svolta nel settore della sicurezza sui prodotti e della tutela dei consumatori dalla Guardia di finanza, proprio le Fiamme gialle hanno effettuato tutta una serie di controlli nei confronti di alcune aziende che commercializzano prodotti non conformi al decreto meglio conosciuto come «Codice al consumo», in materia di tutela dei mercati e dei consumatori.

In due distinte operazioni sono stati individuati 2 esercizi commerciali di Ragusa nei quali sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro complessivamente 9mila 628 pezzi provenienti dalla Cina e da altri paesi dell’Est non conformi alla citata direttiva. Complessivamente agli esercizi controllati, oltre al sequestro, sono state applicate sanzioni amministrative da un minimo di mille euro circa ad un massimo di euro 51mila euro.

La tipologia dei prodotti, sottoposti a sequestro, varia da prodotti di bigiotteria quali collane, anelli, bracciali, orologi, spille, e monili vari a prodotti di cosmesi, quali trousse, ciprie, ombretti, smalti per unghie, matite per occhi ed accessori per capelli.

Tali prodotti infatti, per essere conformi alla direttiva vigente devono essere commercializzati sul territorio nazionale, riportando, sulle confezioni o sulle etichette delle confezioni dei prodotti posti in vendita al consumatore, chiaramente visibili e leggibili, sia la denominazione che la composizione del prodotto, il nome del produttore o di un importatore facente parte dell´unione europea, il paese di origine, e, se situato fuori dell´unione europea, l´eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno alle persone e/o all´ambiente, nonché le caratteristiche merceologiche dello stesso prodotto.

Tutte queste informazioni riportate sulle targhette annesse ai prodotti destinati ai consumatori e agli utenti devono essere scritte anche in lingua italiana. In assenza di tali prescrizioni, e´ vietato il commercio sul territorio nazionale di qualsiasi prodotto o confezione di prodotti che non riportino le predette indicazioni, in forma chiaramente visibile e leggibile.


Informazione
20/03/2012 | 10.02.12
Mara

Ma quali sono questi negozi?


che lingua?
16/03/2012 | 16.03.19
sandro

Ma in che lingua è scritto questo articolo?