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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 513
RAGUSA - 07/03/2012
Cronache - E’ reato informare della presenza della polizia tramite il lampeggiare dei fari

Lampeggia per segnalare posto di controllo: denunciato

Un ragusano, con moglie e bambino in macchina, senza cintura e senza passeggino per il bambino, fermato da agenti Polstrada e denunciato per interruzione di servizio di pubblica necessità
Foto CorrierediRagusa.it

Chi non ha mai incrociato un automobilista che ti viene di fronte e ti lampeggia con gli abbaglianti per informarti della presenza degli «sbirri» fra qualche centinaio di metri più avanti? Farlo è reato. Non per niente qualcuno, nel descrivere i difetti degli isolani, annoverava il lampeggiare degli automobilisti per informare del posto di blocco fra i comportamenti mafiogeni dei siciliani, un sorta di patto in codice per sfuggire o non farsi trovare impreparati al controllo stradale.

La notizia è singolare e merita essere raccontata. La Polstrada di Ragusa ha denunciato un ragusano di 35 anni perché il 26 ottobre del 2011 ha commesso il reato di «interruzione di pubblico servizio» per avere segnalato, con gli abbaglianti, ad altri automobilisti che provenivano dalla parte opposta della strada, la presenza di un posto di blocco. La Procura della Repubblica di Ragusa ha ritenuto l’uomo responsabile del reato succitato ed ha emesso decreto penale di condanna nei suoi confronti.

Lo scorso 22 ottobre, informa il comandane della Polstrada vice questore Gaetano Di Mauro (foto), veniva effettuato un servizio denominato «Visibilità e Sicurezza», disposto dal Compartimento Polizia Stradale di Catania che prevedeva un posto di controllo sulla Ragusa-Catania, all’altezza di una stazione di servizio in c/da Coffa, comune di Chiaramonte Gulfi. Il posto di controllo veniva effettuato complessivamente da 20 agenti di polizia, con 6 pattuglie ed un’auto civetta. Detto servizio aveva lo scopo, oltreché di contestare violazioni al Codice della Strada, di sottoporre a controllo un maggior numero di soggetti, consentendo un efficace monitoraggio della presenza sul territorio dei soggetti pregiudicati.

Durante l’effettuazione del posto di blocco, personale in borghese si spostava a bordo dell’autovettura civetta in direzione Catania per effettuare controlli a mezzi in movimento. Alle loro spalle, il ragusano, dopo avere oltrepassato il posto di blocco, cominciava a lampeggiare con i fari abbaglianti alle autovetture provenienti dal senso opposto di marcia, per più volte e per quasi un chilometro, incrociando pertanto centinaia di autovetture (il traffico era intenso al momento e vi era una colonna di veicoli). A quel punto veniva fermato dagli agenti, ai quali, in un primo momento dichiarava di aver lampeggiato ad un amico; alla contestazione di fornire il nome e di spiegare il motivo di aver ripetuto l’atto per centinaia di metri, ammetteva di averlo fatto per segnalare la presenza della polizia.

Il fermato, che aveva a bordo della macchina la propria famiglia, risultava aver commesso più violazioni al Codice della Strada (tra cui mancato uso delle cinture e del seggiolino per il bambino); inoltre risultava avere precedenti penali per avere esibito ad un controllo di Polizia assicurazione falsa.
Gli agenti hanno anche accertato cha a causa del comportamento del ragusano, più vetture avevano cambiato direzione. Alcune di queste, controllate, risultavano aver commesso più violazioni al codice della strada ed in due macchine veniva riscontrata la presenza di pregiudicati di spicco.

Il ragusano aveva, con il suo comportamento, certamente turbato la regolarità del servizio per cui la polizia Stradale di Ragusa lo ha denunciato per il reato di cui all’art. 340 C.P. «Interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità».