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RAGUSA - 05/03/2012
Cronache - L’altra donna di 79 anni resta invece grave a Catania

Sta meglio l´anziana coinvolta nell´incidente stradale con il Prefetto

Le conseguenze dell’impatto di sabato pomeriggio tra 3 auto in contrada Beneventano sulla Modica - Ispica
Foto CorrierediRagusa.it

E’ fuori pericolo l’anziana 74enne ricoverata in un centro specializzato in politraumi di Messina. Restano invece ancora gravi ma stazionarie le condizioni cliniche della 79enne ricoverata al «Cannizzaro» di Catania. Sono le due vittime più gravi dell’incidente stradale di sabato scorso verificatosi sulla statale 115 Modica – Ispica (foto), in contrada Bugilfezza – Beneventano, e nel quale era rimasto coinvolto anche il prefetto di Ragusa Giovanna Cagliostro, il marito e l’anziano di 75 anni alla guida dell’auto dove viaggiavano le due donne.

Il prefetto, che aveva riportato la frattura di un paio di costole e delle microfratture al torace, è stata dimessa la sera stessa dal «Maggiore» su esplicita richiesta avanzata in questo senso dalla stessa paziente. Il marito se l’era cavata solo con qualche abrasione. Resta invece ricoverato nel reparto di ortopedia l’anziano alla guida della Lancia Delta scontratasi, per una mancata precedenza, con il suv sul quale viaggiavano il prefetto e il marito. Le due anziane a bordo della Delta erano state condotte in elisoccorso rispettivamente a Catania e Messina.

La 79enne, più grave, era partita subito verso il centro etneo con l’elicottero atterrato su un campo vicino al luogo dell’incidente. L’altra anziana, dapprima ricoverata al «Maggiore», era stata trasferita in serata nel capoluogo peloritano, dove le sue condizioni, come accennato, sono nel frattempo migliorate.

LO SCONTRO TRA LA DELTA E IL SUV CON A BORDO IL PREFETTO
C’erano anche il prefetto di Ragusa Giovanna Cagliostro e il marito tra i feriti del gravissimo incidente stradale di sabato pomeriggio sulla Modica – Ispica e che ha visto coinvolte tre auto e il ferimento complessivo di quattro persone, di cui due in condizioni disperate. Il prefetto Cagliostro, che viaggiava a bordo del suv Citroen Touring proveniente da Pozzallo in direzione Modica, ha riportato trauma toracico addominale con microfratture sparse, per una prognosi di 30 giorni.

Il consorte, che era alla guida del mezzo, se l’è cavata con delle contusioni sparse ed è stato subito dimesso. Più gravi le condizioni degli occupanti della Lancia Delta, tutti anziani originari di Siracusa e di età compresa tra i 75 e i 79 anni. Proprio la 79enne è stata condotta in elisoccorso in condizioni disperate al trauma center del «Cannizzaro» di Catania. Anche la 75enne, dapprima ricoverata in rianimazione al «Maggiore» di Modica, è stata trasferita in un secondo tempo a Messina.

Meno gravi le condizioni del 74enne che si trovava al volante della Lancia: per lui fratture sparse e trauma cranico. L’anziano si trova ricoverato nel reparto di ortopedia dell’ospedale modicano. Quasi illesi i due siracusani, padre e figlio di 48 e 27 anni, che viaggiavano sulla Fiat Punto che seguiva il suv del prefetto con il quale c’è stato un violento tamponamento.

Il suv guidato dal marito del prefetto si è infatti scontrato fronto lateralmente con la Lancia Delta che stava uscendo da in incrocio dalla corsia sbagliata, senza rispettare la precedenza. Questo stando alla prima ricostruzione della dinamica dell’incidente stradale, che si è verificato intorno alle 15.30 all’incrocio con contrada Crocevia – Cava d’Ispica, in contrada Beneventano, poco distante dalla strada d’ingresso per il resort «Borgo don Chisciotte.

Sono intervenuti i vigili del fuoco, nonché polizia, guardia di finanza, polizia municipale e polstrada e tre ambulanze di cui una di Ispica e due di Modica. A bordo del mezzo di soccorso Cmr Modica 1 vi era il medico a bordo che ha prestato i primi soccorsi ai feriti. L´elicottero dell´elisoccorso è atterrato su un terreno adiacente alla strada per caricare l´anziana 79enne e trasportarla a Catania. Il prefetto è stato dimesso dal reparto di radiologia del "Maggiore" poco prima delle 20 di sabato sera.

Determinante il coordinamento delle ambulanze e dell’equipe del pronto soccorso, coordinata dal primario Carmelo Scarso, che ha attivato il codice rosso per i tre anziani e il codice giallo per il prefetto, che, stando alle testimonianze di chi le è stato vicino, si è detta parecchio scossa dell’accaduto.

Sotto, le altre foto dell´incidente. Cliccateci per ingrandirle


Forse il merito e di chi per prima ha ricevuto la richiesta d´aito?
05/03/2012 | 21.26.05
Marco

Bhe che dire qualcuno se nè accorto, infatti sia l´elisoccorso che la prima ambulanza sono partiti in contemporanea uno da Modica e l´altro da Catania, infatti è giunto sul luogo dell´incidente dopo circa 20 minuti di volo.
Poi sia l´ambulanza che le forze di polizia sono arrivati entrambi con circa 1 minuto di distacco l´una con l´altra, compreo i Vigili del fuoco che sono stati i primi ad arrivare seguta dall´ambulanza, Polizia stradale, Carabinieri, polizia Municipale e per ultima la Guardia di Finanza.
Quindi io penso che ad inviare gestire l´emergenza non sia stato il medico dell´ambulanza ma penso sia stato qualche altro operatore del settore tipo 112 o 113. Ma questo lo potrebbe dire solo chi ha fatto la prima chiamata.
Saluti

Marco Buscema


La risposta agli equivoci
04/03/2012 | 23.03.52
Emanuele

La risposta agli equivoci. La prima ambulanza ha raggiunto il luogo dell´incidente in 12 minuti.
Le altre due ambulanze, coordinate dal medico del C.M.R. di modica sono giunte in 20 minuti. Sono state chiamate sempre dal medico del C.M.R. perchè i feriti erano superiori al numero segnalato al 118. La distanza tra il C.M.R. di Via Loreto Gallinara e il luogo dell´incidente è di 10 Km circa e non 5 Km. Inoltre, il medico del C.M.R. non ha allertato l´eliambulanza, ma solo confermato il proprio intervento, data la condizione di alcuni feriti gravi.


...oltre gli elogi....
04/03/2012 | 13.28.15
Raffaele Alessandrello

...a parte i doverosi elogi a chi si prodiga quotidianamente e con professionalità in questi frangenti......mi domando: è così difficile e/o impossibile aprire, nell´ospedale del nostro capoluogo di provincia, un reparto di Neurochirurgia per fronteggiare al meglio ANCHE altre emergenze, senza dovere aspettare con trepidazione un elicottero ecc. ecc. ecc.......???????
P.S. se ci fosse stato brutto tempo, si doveva andare in ambulanza a Catania.....!!!!


risposta a giuseppe
04/03/2012 | 11.31.00
francesco

infatti, con il mio commento volevo solo far risaltare lo straordinario lavoro fatto da tutti gli operatori coinvolti nell´emergenza, con lo straordinario impegno dell´equipe del pronto soccorso diretta dal Primario Scarso, che come sempre si è dimostrata all´altezza di affrontare un´emergenza come quella di ieri dove sono stati coinvolti diversi feriti


risp a francesco
04/03/2012 | 10.38.00
giuseppe

l´eliambulanza è stata inviata dal 118 di catania prima che sul posto arrivasse la prima ambulanza , se poi vogliamo guardare al tempo di intervento delle ambulanze che per fare 5 km da Modica cisono state quasi 20 minuti è tutto dire, per non parlare della 2° e 3° ambulanza.
cmq è andato tutto bene , grazie al lavoro di tutti quelli intervenuti sul luogo dell´incidente.