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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 473
RAGUSA - 02/03/2012
Cronache - Operazione "Ghost gang" con 7 arresti

Sgominata la "Banda fantasma" degli ipermercati

I sette arrestati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti Foto Corrierediragusa.it

Proprio come dei «fantasmi», apparivano all’improvviso per agire in modo fulmineo, compiendo rapine veloci ai danni di ipermercati in quel di Monza. Ma a capo della «Ghost gang», la banda fantasma, c’era un pluripregiudicato di Vittoria, Giuseppe Nifosì (foto). Proprio «Ghost gang» è stata chiamata l’operazione della Squadra Mobile di Ragusa, portata a termine con i colleghi di Monza, che ha consentito di ammanettare Nifosì ed altri sei complici. Gli arresti sono scattati nella notte in Brianza. La banda avrebbe messo a segno quattro furti di casseforti ai danni della Lidl di Avezzano, della Conad di Lecco, del supermercato Gs di Varese e della Sivam agroalimentare di Casalpusterlengo, per un bottino complessivo di 150mila euro.

La «Ghost Gang» di origini vittoriesi e siciliane è stata sgominata dalla Squadra mobile di Ragusa, diretta dal vice questore Francesco Marino, e dai colleghi poliziotti della Mobile di Milano e del Commissariato di Monza. La gang era formata da 8 persone, ma gli arrestati sono 7, perché tale Cristian Lombardo, fratello di Pasquale e di Antonio, è deceduto nel 2009 dopo 15 giorni di coma all’ospedale di Milano in seguito a un volo dal capannone dal quale osservava e studiava i movimenti esterni attorno al bersaglio da derubare insieme ai suoi complici.

Nessuno fece caso alle circostanze di quella morte. Che ci faceva quel ragazzo sopra un capannone, di notte, nei pressi di un esercizio commerciale dotato di cassaforte? Nessuno si pose tale domanda. E quella morte sembrò quasi «bianca», un incidente sul lavoro. Ma le successive indagini degli inquirenti, durate un paio d’anni, hanno portato alla luce ben 4 furti di cassaforte e bancomat per la cospicua somma complessiva, come accennato, di 150mila euro. Altri colpi commessi sempre in Brianza no si sa se sono ascrivibili anche alla «Ghost Gang».

Prima dell’alba di venerdì mattina, uomini della Mobile di Ragusa in missione nell’hinterland milanese, aiutati dai colleghi lombardi, hanno svegliato e arrestato nel sonno Giuseppe Nifosì, vittoriese trapiantato in Lombardia, 35 anni, con gravi precedenti penali commessi a Vittoria, ritenuto la mente del sodalizio criminale; Pasquale Lombardo, 36 anni, Salvatore Langella, 26 anni, Antonio Lombardo, 51 anni, Roberto Ciccarelli, di 24, Gaetano Valentino Bufalino, di 43, e Fulvio Ferrò, di 45 anni, tutti di origini familiari meridionali, ma residenti in Brianza.

Il reato commesso è associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti: con tecniche all’avanguardia e di alta ingegneria tecnologica. Il gruppo malavitoso studiava nei minimi dettagli le casseforti e i bancomat da asportare presso esercizi Lidl, Conad e Sivam agroalimentare di Avezzano, Lecco, Varese, Casalpusterlengo. Attraverso sofisticati collegamenti elettronici controllava da luoghi lontani col sistema della videosorveglianza a distanza tutto ciò che accadeva attorno al bersaglio: se c’erano custodi, orari di chiusura e apertura, personale di controllo ecc. Accorgimenti che consentivano di asportare i contenitori pieni di soldi per andarli a svuotare in luoghi più sicuri. Per scardinare gli «scrigni» pieni di denaro in contanti, la banda si serviva di tenaglie e fiamma ossidrica così potenti che avrebbero demolito anche l’ingresso di bunker.

I particolari dei geniali colpi commessi, sono stati spiegati dal questore Filippo Barboso e dal capo della Mobile Francesco Marino nel corso di una conferenza stampa. Il grimaldello che ha permesso di smantellare il sodalizio è stato lo stesso presunto capo, Giuseppe Nifosì, durante uno dei suoi viaggi a Vittoria dopo tanto tempo di assenza. Gli inquirenti hanno notato che durante la permanenza a Vittoria egli continuava a intrattenersi con altri gruppi malavitosi che imperavano nella città vittoriese. Pedinamenti, appostamenti, intercettazioni, qualche viaggio dei poliziotti in Brianza, ed ecco il corposo fascicolo giudiziario trasmesso al sostituto procuratore di Avezzano Guido Cocco che ha subito chiesto e ottenuto dal gip Maria Proia la firma sull’ordinanza di custodia cautelare per i sette soggetti ritenuti i responsabili di 4 colpi malavitosi. Gli arrestati adesso si trovano in carcere, 6 a Monza e uno a Lecco a disposizione dei magistrati lombardi.

Sotto, le foto degli altri 6 arrestati. Cliccate sulle foto per ingrandirle e vedere il nome

Valentino Gaetano Bufalino Roberto Ciccarelli Fulvio Ferrò
Salvatore Langella Antonio Lombardo Pasquale Lombardo