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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1108
RAGUSA - 28/02/2012
Cronache - Manette per due ragusani e denuncia per un terzo giovane

Tentano furto in pizzeria e feriscono poliziotti: 2 arresti

Tutti e tre i giovani si sono resi responsabili, in concorso tra loro, del reato di tentato furto aggravato, ai danni del titolare di una pizzeria di asporto

Hanno tentato un furto in una pizzeria s sono stati arrestati. Nella notte tra domenica e lunedì, gli agenti della Sezione Volanti hanno tratto in arresto G.F. e C.L., entrambi incensurati ragusani, rispettivamente di 20 e 21 anni,mentre un terzo complice, S.M., incensurato ragusano 20enne, è stato denunciato in stato di libertà.

Tutti e tre i giovani si sono resi responsabili, in concorso tra loro, del reato di tentato furto aggravato, ai danni del titolare di una pizzeria di asporto, ubicata nella zona alta della città. Inoltre, a carico di C.L., sono stati contestati i reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali volontarie aggravate.

Verso le 4 del mattino, l’attenzione degli agenti di una volante è stata attirata dalla presenza di tre giovani che, all’interno del cortile della pizzeria, armeggiavano davanti la porta. Vedendo i poliziotti, i tre giovani tentavano di dileguarsi; due di essi riuscivano a far perdere momentaneamente le proprie tracce mentre, il terzo, C.L., nel tentativo di scavalcare la recinzione, rimaneva incastrato. I due poliziotti tentavano di bloccarlo ma C.L., per evitare l´arresto, opponeva una forte resistenza e riusciva a trascinare i due agenti che lo tenevano bloccato, dal marciapiedi fino in mezzo alla strada.

I due agenti, con non poche difficoltà, riuscivano ad arrestare C.L. il quale, ostinato a guadagnarsi la fuga ad ogni costo, opponeva una forte resistenza a seguito della quale i due agenti riportavano lesioni guaribili rispettivamente in tre e venti giorni. Il secondo giovane, C.L., veniva rintracciato poco distante e subito tratto in arresto. Per quanto riguarda il terzo complice, S.M., quest’ultimo, non sapendo che era stato riconosciuto dal personale operante, pensava di essere fuggito e di averla fatta franca. La sua fuga però è durata solo poche ore in quanto, al suo rientro, trovava gli agenti di una volante che lo attendevano sotto casa, per contestargli il reato di tentato furto aggravato.

Catanesi in trasferta a Ragusa con atteggiamento sospetto
M.G di 57 anni e M.P.A. di 26 anni, rispettivamente padre e figlio, sono stati fermati da un equipaggio di una Volante in pieno centro cittadino. I due soggetti si trovavano a bordo di una piccola utilitaria e con la stessa auto erano più volte transitati, con fare sospetto, per le stesse vie cittadine. Tutto ciò non è passato inosservato ai poliziotti che hanno provveduto a bloccare e ad identificare i due occupanti del veicolo. Questi ultimi non sapevano fornire alcuna spiegazione logica circa la loro presenza a Ragusa. Da ulteriori accertamenti emergeva altresì che M.G. è attualmente un detenuto in regime di semilibertà per attività lavorativa con obbligo di non potersi allontanare dal luogo di residenza. Poiché quest’ultimo risultava inottemperante agli obblighi imposti dal Magistrato di sorveglianza, veniva segnalato All’Autorità Giudiziaria la quale disponeva immediatamente la sospensione dei benefici concessi ed il contestuale rientro del semilibero presso l’istituto penitenziario.