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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 694
RAGUSA - 03/02/2012
Cronache - La famiglia di Pina Schininà aveva deciso di consentire al trapianto

Ragusa è troppo lontana, vana la donazione di organi

L’equipe specializzata proveniente dal Nord non poteva rispettare i tempi previsti dal protocollo

Impossibile raggiungere Ragusa in tempo utile ed un trapianto di organi viene vanificato. Il gesto che i familiari di Pina Schininà, 58 anni, moglie di un noto imprenditore ragusano,a seguito delle grave emorragia cerebrale che l´aveva colpita, non si è potuto realizzare.

Il marito ed i congiunti della donna, infatti, avevano già autorizzato l´espianto degli organi, mentre in ospedale veniva avviata la complessa procedura del caso. Alle 17 del pomeriggio di martedì nel reparto di Rianimazione dell´ospedale «Civile», diretto da Luigi Rabito, era intervenuta la dichiarazione di morte cerebrale della donna, così concludendo l´iter per poter procedere all´espianto degli organi.

Quando è stato trovato il paziente ricevente e si è programmata la trasferta per l’equipe medica che doveva arrivare da un nosocomio lombardo è stato troppo tardi. I tempi per il trasferimento degli organi infatti non sarebbero stati compatti ili con quelli previsti dai protocolli.

Non è stato infatti possibile utilizzare un elicottero per abbattere i tempi legati ai collegamenti da e per Fontanarossa ed il maltempo che imperversa in questi giorni nel Nord ha complicato ulteriormente le cose. La marginalità della provincia ma soprattutto la mancata disponibilità dell’aeroporto di Comiso è stata pagata a caro prezzo.