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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 752
RAGUSA - 02/02/2012
Cronache - Il crollo dell’edificio abbandonato: nominati gli esperti, la Sisosta vuole l’abbattimento

In via Dalla Chiesa 10 edifici fatiscenti, c´è pericolo

Sopralluogo dei tecnici e dei funzionari della Protezione Civile, nuovo piano del traffico Foto Corrierediragusa.it

Ci sono almeno altri dieci edifici in condizioni critiche e che potrebbero avere dei cedimenti strutturali. E’ questo il motivo per il quale la Protezione Civile ha deciso di interdire al traffico ed al transito pedonale una vasta area attorno a via Dalla Chiesa dove si è registrato già un crollo (nella foto). La zona interessata è via Cava, la discesa Cava e via Scribano.

Il sopralluogo da parte del dirigente del Settore Protezione Civile, Giulio Lettica, è stato quanto mai opportuno ed è servito a fare il punto della situazione. E’ emerso quanto si sospettava; questa parte del centro storico superiore della città è fatiscente, esistono degli edifici che da decine di anni sono stati abbandonati e che versano in condizioni molto precarie. La paura del crollo di martedì ha indotto le autorità ad essere molto cauti per evitare altri guai.

L’amministrazione comunale dovrà ora individuare i legittimi proprietari degli immobili per accelerare le pratiche di manutenzione e messa in sicurezza. Nel frattempo sono sosta anche prese decisioni che interessano anche la viabilità pedonale ed automobilistica. Il comando di Polizia Municipale ha disposto infatti la chiusura al transito veicolare e pedonale su via Dalla Chiesa (tratto piazza Carmine – via G. Sammito). Inoltre il tratto che collega Piazza Carmine a via Sammito, sarà chiuso, cautelativamente, al transito pedonale e veicolare. I veicoli provenienti dal Corso Vittorio Veneto che raggiungono Piazza Carmine dovranno necessariamente proseguire la marcia su via Scuole per poi riprendere il Corso Italia.

La presa di posizione della SiSosta

La società che gestisce il parcheggio interrato ddi Carmine Putie fa sentire la sua voce per il crollo dell´edificio di via Alberto dalla Chiesa. Il parcheggio è stato infatti chiuso apportando infatti non solo un danno all´attività della società ma limitando le possibilità di parcheggio in centro anche perchè in via Roma sono in corso i lavori di restyling.

La Sisosta si è fatta dunque sentire dopo un sopralluogo effettuato ieri insieme all´ingegnere capo ddel comune, Michele Scarpulla.

Lorena Virlinzi, amministratore delegato della SiSosta ha fatto conoscere la posizione della società: "Chiediamo al Comune e alle autorità competenti di procedere celermente all’abbattimento del palazzo fatiscente in modo da far ripartire prima possibile la normale attività del parcheggio. I nostri dipendenti sono in questo momento in permesso o in ferie ma se ci saranno tempi lunghi, che naturalmente noi scongiuriamo, non possiamo escludere il necessario ricorso alla cassaintegrazione. Per questo motivo speriamo che la Procura possa concludere prima possibile il suo lavoro per poi procedere, come previsto dal Comune, all’abbattimento di quel che resta del palazzo privato».

La SiSosta intanto ha prorogatio laa validità degli abbonamenti per l´intero periodo in cui la struttura sarà chiusa.

Il sequestro della Procura

La notifica del sequestro dell’immobile crollato di via Dalla Chiesa è stata notificata al sindaco. Il provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica sarà seguito nelle prossime ore dalla nomina dei super esperti che dovranno stabilire le cause del crollo. Alla luce del sequestro cautelativo dell’edificio il sindaco valuterà la messa in atto delle procedure per la messa in sicurezza. Tutti i passaggi dovranno tuttavia essere comunicati alla Procura. Ieri intanto altri scricchiolii nei solai anche a causa della pioggia. L’area è monitorata con continuità e tenuta sotto osservazione. La zona è stata transennata con strutture fisse visto che quelle mobili sono state rimosse da alcuni pedoni ed automobilisti ed il sindaco ha emesso un’ordinanza di chiusura al traffico. Il parcheggio di Carmine Putie è stato intanto interdetto perché l’ingresso si trova proprio adiacente all’edificio crollato.

Il crollo di martedì, intanto, ha destato vivo allarme tra i residenti del centro storico, specie tra quelli che vivono nel quartiere Carmine-Putie. Non a caso, Giorgio Veninata e Massimo Difredi, esponenti storici dell´omonimo comitato, hanno deciso di rilanciare le attività dell´organismo spontaneo, lamentando in particolare proprio la «mancata attuazione di interventi finalizzati alla valorizzazione e fruizione della cava Santa Domenica», prospiciente all´immobile crollato, nonché l´assenza di iniziative di carattere commerciale e artigianale, a seguito dello spopolamento del rione. Il comitato si occuperà anche degli altri problemi che assillano i residenti dell´area.

LA PROCURA AVVIA INCHIESTA
Mentre si lavora al restyling della sovrastante via Roma si è aperta una profonda ferita nel centro storico della città. Sul crollo dell’edificio abbandonato di via Dalla Chiesa la Procura della Repubblica ha aperto già un fascicolo per accertare le responsabilità a vari livelli.

Le indagini sono condotte dalla Digos e presto sul registro degli indagati potrebbero essere iscritti i primi nomi. Il boato materiale del crollo notturno è stato seguito nelle ore successive dalla paura dei residenti, dallo sconcerto per quanto è successo. Altri edifici adiacenti a quello crollato sono tenuti sotto osservazione e potrebbero essere sgombrati da un giorno all’altro a conclusione delle verifiche avviate dai tecnici. La società proprietaria dell’immobile, la Metropolis, si è detta disponibile a procedere con la demolizione dell’area ma si attendono a questo proposito le decisioni della Procura.

Sta di fatto che tutta la zona di Carmine Putie, pur essendo ad un passo dal centro, è tra le più abbandonate. Si attendono da tempo i piani particolareggiati di intervento che devono essere approvati a Palermo ma nel frattempo non si è trovato il modo, se non di recuperare, almeno di mettere in sicurezza la zona. Ora ci hanno pensato i Vigili del Fuoco ma i residenti e lo stesso decoro della città attendono una risposta.

IL CROLLO DELL´EDIFICIO IN ROVINA
Un vecchio edificio disabitato da anni e alto circa una decina di metri è venuto giù a Ragusa, senza per fortuna provocare feriti. Tutto è successo nella tarda serata di lunedì, intorno alle 22,15. Il crollo si è verificato in via Carlo Alberto Dalla Chiesa, dove è venuto giù il prospetto e i solai di un vecchio immobile, da diversi decenni inutilizzato, adiacente all´ingresso del parcheggio Carmine Putie. Un secondo distacco di calcinacci si è verificato all´alba. Tutto a causa delle copiose infiltrazioni d´acqua piovana causate dal maltempo.

Il materiale, che ha invaso buona parte del marciapiede e della carreggiata, non ha provocato, come accennato, alcun danno a persone e cose. Dopo la segnalazione telefonica ai Vigili Urbani e Vigili del Fuoco, sono prontamente intervenute sia una squadra del Comando Provinciale dei pompieri, sia gli uomini della protezione civile del Comune di Ragusa. Le squadre hanno lavorato in maniera alacre per diverse ore al fine di assicurare la completa messa in sicurezza.

Il primo provvedimento messo in atto nella stessa serata è stato quello della chiusura al transito pedonale e veicolare del tratto di Via Carlo Alberto dalla Chiesa, in buona parte invaso dai detriti, che nella mattina di oggi è stato transennato. Nelle prossime ore si valuterà se e quando demolire i ruderi dell´edificio, per sgomberare l´area. L´immobile era in passato adibito a casa di tolleranza.

Sotto, le altre foto del crollo del vecchio immobile. Cliccateci sopra per ingrandirle


31/01/2012 | 17.48.03
fabio

Risanare immobili nelle viuzze se non di interesse storico sono interventi costosissimi. A mio parere andrebbe fatto un piano di recupero che si occupi degli interi isolati con opere di demolizione e ricostruzione che porterebbero ad avere un centro con strade più larghe, parcheggi, zone a verde e case con strutture antisismiche.Credo pure che i privati interessati a queste opere potrebbero essere in tanti.Ciò porterebbe ad una riduzione di spese per il comune e ad un riavvio dell´economia ragusana.


e bravi...
31/01/2012 | 15.44.04
giovanni

Mentre il centro storico abbandonato e degradato viene lasciato a se stesso il sindaco sperpera i soldi pubblici andando a "riqualificare" la via roma, senza accorgersi del degrado e dello squallore che si trova nei dintorni...
invece si buttare i soldi al vento vada a "RISANARE" le viuzze, i vicoli e le catapecchie pericolanti del centro: questo crollo non sarà certo l´ultimo... oppure dobbiamo aspettare che ci scappi il morto?
VERGOGNA!