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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 717
RAGUSA - 25/01/2012
Cronache - Francesco Tummino ed Antonio Cantelli operavano in un presidio di contrada Dicchiara

Inseguimento e minacce: in carcere 2 manifestanti violenti

Condannato invece a 5 mesi pe violenza aggravata e dannegiamento Giovanni Vittoria. Il movimento dei Forconi condanna questi episodi estremi e si riserva di tutelarsi verso chi, con questi atteggiamenti fuorilegge, rischiano di gettare un’ombra sulla protesta attuata per il bene della Sicilia
Foto CorrierediRagusa.it

Due arresti per i blocchi stradali, quelli non autorizzati e sotto la diretta responsabilità del movimento Forconi, che prende le distanze dai manifestanti che agiscono sopra le righe, come in questo caso. La Squadra Mobile ha arrestato Francesco Tummino, 39 anni, ed Antonio Cantelli, 63 anni. Entrambi sono ritenuti responsabili di violenza privata ai danni di un autotrasportatore di Gela.

Il fatto accertato si è verificato in contrada Dicchiara, presso il cui presidio i due arrestati si trovavano. Qui sono stati rallentati, come in altri presidi, i mezzi pesanti in transito. L’autista di un tir che si era fermato, pur non condividendo il metodo e le ragioni della protesta, ha accostato ai bordi della carreggiata, ma non appena Cantelli e Tummino si sono distratti si è allontanata sfilando via a tutto gas verso Catania. Dopo qualche chilometro tuttavia l’autotrasportatore gelese ha avuto la sorpresa di vedersi superare con una manovra azzardata da una macchina dalla quale scendevano i due manifestanti che si sono rivolti in modo minaccioso all’autista.

Per sua fortuna in zona transitava una pattuglia della Polstrada che ha chiesto l’intervento di una volante della Squadra Mobile. Francesco Tummino ed Antonio Cantelli sono stati inchiodati alle loro responsabilità anche dalle testimonianze di alcuni automobilisti e si trovano ora rinchiusi presso la casa circondariale di Caltagirone.

Un altro episodio verificatosi nei giorni di attivazione dei presidi sulle strade si è verificato a Comiso. Giovanni Vittoria, 38 anni, è stato infatti arrestato e già condannato a 5 mesi di reclusione, anche se la pena è stato rimesso in libertà. L’uomo è stato ritenuto responsabile di violenza privata e danneggiamento aggravato ai danni di due automobilisti che non avevano voluto aderire alla manifestazione. L’uomo si trovava presso il presidio allestito sulla Provinciale Comiso S. Croce ed ha costretto un’automobilista a fermarsi.

Anche in questo caso l’automobilista, approfittando della distrazione del Vittoria, si è allontanato ma è stato raggiunto subito dopo da un terzetto che con una manovra azzardata ha bloccato la macchina. Giovanni Vittoria ha provveduto con una tenaglia a danneggiare le valvole degli pneumatici. Non contento di ciò l’uomo ha anche danneggiato un’altra vettura che nel frattempo era stata fatta fermare. Il movimento dei Forconi condanna questi episodi estremi e si riserva di tutelarsi verso chi, con questi atteggiamenti fuorilegge, rischiano di gettare un´ombra sulla protesta attuata per il bene della Sicilia.


DELINQUENTI
26/01/2012 | 13.51.30
cittadino

Questo non è manifestare, è MAFIA!!!