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RAGUSA - 02/12/2011
Cronache - Gli episodi si susseguono in tutte le ore della giornata nelle vie centro storico

Alto e robusto: è il maniaco incubo delle studentesse di Ibla

Con fare fulmineo l’uomo abbassa i pantaloni e poi si allontana
Foto CorrierediRagusa.it

Quarantenne, robusta corporatura, capelli scuri, alto: è l’identikit che alcune studentesse della Facoltà di Lingue hanno fornito ai Carabinieri su un uomo che turba la tranquilla vita del quartiere storico e la lro personale.

Gli episodi sono ormai troppi per essere annoverati come casi isolati e fanno pensare invece ad una mania vera e propria. Le voci ed i particolari si rincorrono sui social network e non sono solo le studentesse ad essere preoccupate ma anche le loro famiglie.

L’uomo è solito «puntare» singole studentesse o gruppetti all’uscita della facoltà o anche dei locali di ritrovo per esibire i suoi attributi con movimenti fulminei che lasciano interdetti e senza parole. Le performance del maniaco si ripetono anche nella tarda serata presso o gli appartamenti dove risiedono le studentesse, sotto i balconi o davanti alle finestre che affacciano sui vicoli.

Inquietante l´episodio denunciato ai Carabinieri, nei giorni scorsi, da parte di E.O. e dalle sue studentesse coinquiline. Notato un uomo, intorno alle 22, sostare presso la loro abitazione, le studentesse si sono "sbarrate" in casa. L´individuo, però, ha per ore reiterato il tentativo di "sbirciare" all´interno dell´appartamento. All´1.30 la telefonata ai Carabinieri, ma la successiva "perlustrazione" dei militari dell´Arma non avrebbe dato alcun esito.

Un´esperienza analoga avrebbe vissuto, ma qualche mese fa, I.V., per di più a pochi passi dalla caserma dei Carabinieri. Anche in quell´occasione, il maniaco avrebbe mostrato le parti intime. La giovane, insieme alle colleghe studentesse con cui abitava, formalizzò la denuncia, sperando che le telecamere poste all´esterno della caserma avessero immortalato l´episodio. Di queste storie si parla ormai da settimane all´interno della Facoltà e le voci si rincorrono accrescendo preoccupazioni e timori.

Le studentesse di Lingue hanno investito della problematica anche i rappresentanti degli studenti. i Carabinieri della stazione di Ibla hanno incontrato il preside Nunzio Zago chiedendo di parlare con le studentesse coinvolte nei casi.