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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:51 - Lettori online 802
RAGUSA - 09/11/2011
Cronache - Operazione congiunta alle prime luci dell’alba dei Carabinieri e Gdf tra Monterosso e Vizzini

Truffa di 360mila euro alla Ue, arrestati padre e figlio

I pascoli di bovini per i quali sono stati elargiti i contributi dal 2004 al 2010 non erano dovuti perchè effettuati su terreni di cui gli indagati non erano titolari. Indagine partita su input dell’ex prefetto Francesca Cannizzo e del sindaco Salvatore Sardo
Foto CorrierediRagusa.it

Truffa da 360 mila euro ai danni dell’Unione Europea. E’ il reato di cui devono rispondere Salvatore Montagno ed il figlio Paolo, entrambi residenti a Vizzini, arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Ragusa e della stazione di Monterosso Almo che all’alba di oggi hanno agito insieme agli agenti della Guardia di Finanza. Salvatore e Giuseppe Montagno sono stati arrestati ma il Gip presso il tribunale di Caltagirone ha concesso loro i domiciliari. L´inchiesta era partita su input dell´ex prefetto Francesca Cannizzo e del sindaco Salvatore Sardo.

Insieme ai due sono stati anche denunciate altre quattro persone, facenti parte dello steso nucleo familiare che dovranno presentarsi ogni giorno presso l’ufficio di Polizia giudiziaria per la firma. Il magistrato ha anche disposto il sequestro di beni equivalenti all’ammontare della truffa che risulta essere di 360 mila euro. Oltre alla truffa l’imputazione parla anche di falsità ideologica commessa da privati in un atto pubblico.

Le indagini sono state avviate da tempo dalla Guardia di Finanza di Ragusa e dai Carabinieri di Monterosso Almo con il coordinamento del sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Caltagirone, Francesco Giordano. La truffa messa in atto consisteva nell’indebita percezione di contributi a favore di una azienda agricola che opera nel territorio ragusano al confine con quello calatino. I fondi europei sono quelli destinato agli aiuti previsti per il pascolo di bovini in terreni concessi in affitto.

Dalle indagini e dalla documentazione acquisita agli atti è invece emerso che i componenti di un nucleo familiare di Vizzini, titolare di un’azienda agricola , grazie anche alla complicità di altre persone, hanno percepito, senza averne titolo contributi, per 360 mila euro elargiti dalla Agea, Agenzia per le erogazioni in agricoltura, negli anni 2004-2010. I fondi sono concessi infatti per il pascolo di bovini in terreni presi in affitto.

Le dichiarazioni con cui si attestavano queste condizioni da parte degli indagati sono risultate tuttavia false perché i terreni in questione non sono stati mai ceduti dai legittimi proprietari residenti nei comuni di Monterosso, Licodia Eubea, Vizzini e Lentini per cui non sono mai esistite le condizioni per accesso ai contributi.