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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 1000
RAGUSA - 21/10/2011
Cronache - Cinque anni di indagini per smantellare due sodalizi criminali dediti alla droga

Barbiere vittoriese e commerciante ragusano arrestati per droga

Il vittoriese Giovanni Spataro e il ragusano Salvatore Capitina ritenuti i leader di spaccio di cocaina e hascisc. Nella rete altre 29 persone, fra cui nordafricani, rinviati a giudizio
Foto CorrierediRagusa.it

Un barbiere vittoriese e un ragusano, sarebbero loro i referenti principali di un giro di spaccio di hascisc e cocaina in provincia. A questa conclusione sono arrivati gli inquirenti della Squadra mobile di Ragusa diretti dal vice questore Francesco Marino dopo intensa attività investigativa, durata 4 anni e scaturita nell’operazione «barbershop». Due persone sono finite in carcere e altre 29 sono state rinviate a giudizio. Si tratta di due sodalizi criminali dediti all’attività dello spaccio. Gli arresti sono stati effettuati in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Catania su richiesta della DDA catanese.

Gli arrestati sono Giovanni Spataro, barbiere, vittoriese, 36 anni; e Salvatore Capitina (nella foto rispettivamente in alto e in basso, 43 anni, ragusano. Spataro è accusato di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di cocaina; Capitina, invece, si è dedicato allo spaccio dell’hascisc.
I 29 rinviati a giudizio, invece, ragusani, vittoriesi, nordafricani e lentinesi, dovranno rispondere pure di associazione finalizzata allo spaccio, anche se non sono scattati i provvedimenti restrittivi.
Secondo le rivelazioni della Squadra mobile, i due gruppi agivano separatamente ma stavano in contatto fra loro. Punto di riferimento vittoriese, la sala da barba di Spataro, in pieno centro, il luogo dello spaccio, soprattutto di cocaina.

Capitina, commerciante, operava nella zona della stzione degli autobus fra il Palazama e la zona di Villa Margherita, per spacciare hashish. Entrambi i gruppi favcevano rifornimento di roba a Napoli e a Palermo. L’attività investigativa è durata per tutto il 2007 e parte del 2008, successiva quindi alle operazioni ‘Tsunami’ e ‘Rewind’. Spataro si trova rinchiuso nel carcere di Bicocca a Catania; Capitina occupa una cella del pentenziario di contrada Pendente.