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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1607
RAGUSA - 19/08/2011
Cronache - Presa di posizione del presidente dell’ordine dei medici, Salvatore Criscione

Altri 9 medici sotto inchiesta, ora gli indagati sono 40

Saranno determinanti le autopsie che si svolgeranno nei prossimi giorni
Foto CorrierediRagusa.it

Sale a 40 il numero di medici sotto inchiesta per le quattro morti sospette negli ospedali iblei (nella foto: il "Civile"). Ai 31 medici già indagati se ne sono difatti aggiunti altri 9 in riferimento al decesso del comisano di 62 anni Nunzio Zago al «Maria Paternò Arezzo» di Ragusa a causa, a quanto pare, di un infarto. Saranno a questo punto determinanti gli esiti delle autopsie per stabilire l’esatta causa dei decessi e ipotizzare eventuali responsabilità a carico dei 40 medici sotto inchiesta. La sanità iblea non ha mai attraversato un periodo così nero, anche se l’Asp 7 preferisce non parlare di casi di malasanità conclamati, proprio perché non si conoscono anco-ra gli esiti delle autopsie sulle salme.

Il concetto è stato chiarito ieri nella sede di piazza Igea dell’Asp 7 a Ragusa, dove il direttore sanitario Pasquale Granata ha difeso, com’era ovvio, la classe medica.

Ultimo intervento in ordine di tempo oggi quello del presidente dell’ordine dei medici Salvatore Criscione, il quale, in una lunga nota, invita tutti alla calma, non tacciando d’inefficienza la classe medica «chiamata ogni giorno – scrive Criscione – al delicato compito di curare il prossimo e salvare vite».

Ma i quattro decessi sospetti restano, e, in attesa dell’esito delle autopsie, è doveroso concedere almeno il beneficio del dubbio. Intanto la magistratura continua ad indagare.