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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 825
RAGUSA - 11/08/2011
Cronache - La tragedia s’è consumata alle 12,30 alla Tidona prefabbricati

Incidente sul lavoro, Roberto Blanco muore schiacciato da una trave

Il lavoratore comisano era stato assunto il 3 agosto. Ha commesso un errore azionando il telecomando. I sindacati: «Nessuna accusa, alimentare la cultura della prevenzione anche ai lavoratori» Foto Corrierediragusa.it

All’ottavo giorno di assunzione muore sul posto di lavoro. E’ rimasto schiacciato da una lastra di prefabbricati che stava spostando con il telecomando. Roberto Blanco, 48 anni, comisano, è l’ultima vittima delle «morti bianche» della provincia di Ragusa. Era stato assunto il 3 agosto scorso dalla ditta ragusana Tidona prefabbricati, ha lasciato il lavoro per sempre dopo 8 giorni, alle 12,30 dell’11 agosto. Un’altra famiglia nel dramma e nella disperazione.

Il caso è stato segnalato, più che denunciato, dai segretari generali della triplice sindacale Cgil, Cisl e Uil: Giovanni Avola (Cigl), Giorgio Bandiera (Uil) ed Enzo Romeo (Cisl). «Nessuna responsabilità –dice Giovanni Avola- solo un tragico errore umano, per come mi è stato riferito dalle Rsu aziendali. Lo sventurato operaio ha commesso un errore nell’azionare il telecomando e s’è buttato una lastra addosso. E’ morto sul colpo».

Di fronte all’ennesima «morte bianca», la triplice rinnova il suo appello: «Alimentare la cultura della prevenzione nelle imprese e nei lavoratori. L’ennesima morte bianca non può non determinare forte inquietudine nei sindacati anche quando, come in questo caso, si è trattato di un tragico errore umano che ha determinato il luttuoso evento».

Nonostante tutto, rimarcano i sindacalisti, «rimane ferma la necessità di una particolare attenzione per un impegno a concretizzare la cultura della prevenzione e la sicurezza sui posti di lavoro. Una consapevolezza che non solo si intesta alle imprese, particolarmente sensibilizzate nel corso degli ultimi anni su questo aspetto, ma anche nei confronti di chi svolge materialmente un lavoro delicato e rischioso».

Nella foto l´ingresso della Tidona prefabbricati