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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 1165
RAGUSA - 05/08/2011
Cronache - Controlli a tappeto degli agenti della Questura lungo il litorale

Musica alta a Ragusa, Donnalucata e Vittoria: chiusi 3 locali

I residenti chiedono il rispetto delle ordinanze dei sindaci, spesso inosservate dai gestori dei locali
Foto CorrierediRagusa.it

Locali notturni al setaccio. L’inizio di agosto ha portato gli agenti della questura di Ragusa ad una serie di controlli presso i ritrovi ed i locali delle varie località balneari. Tre locali sono stati chiusi a tutela della salute e della quiete pubblica.
A Donnalucata è stata revocata la licenza ad uno stabilimento balneare perché sono state violate le norme imposte dalla commissione comunale di vigilanza. Nel locale erano presenti mille persone invece delle previste 164. Il gestore del locale è stato inoltre contravvenzionato per illecito amministrativo per non aver osservato l’orario di cessazione della serata danzante.

Al Villaggio Gesuiti, a Marina di Ragusa, è stata sospesa per 10 giorni la licenza al gestore di un locale per aver prolungato l’orario dello spettacolo.
Infine a Vittoria i controlli hanno interessato un bar in via Milano. In questo caso la sospensione della licenza è di 30 giorni perchè all’interno del bar erano installati due video giochi non conformi alla normativa.

La Polizia e le Forze dell’ordine sono impegnate a garantire il rispetto delle regole soprattutto nei confronti dei gestori dei locali che non osservano gli orari imposti dalle autorità comunali in tema di limitazione delle diffusioni sonore. Da Pozzallo a Sampieri, da Marina di Ragusa a Punta Secca i residenti lamentano l’inosservanza delle regole e l’impossibilità di trascorrere una vacanza serena nel rispetto dei diritti di ognuno.

Gli chalet infatti non sono dotati delle strutture necessarie per limitare l’impatto delle diffusioni sonore e vanno spesso e volentieri ben oltre gli orari consentiti.


REPLICA
07/08/2011 | 10.17.27
sara

ma state scoprendo ora le limitazioni nei locali pubblici? ma smettiamola con sta aria di soliti accattoni del pietismo! ma perchè il turismo non dovrebbe svilupparsi nella zona iblea, perchè ci sono limiti e leggi, ed invece a rimini, riccione, iesolo ecc ecc , dove da anni ci sono leggi in merito, l´industria del turismo funziona a bomba? ma basta cercare scuse per giustificare molto spesso, locali semi vuoti, presenze scarse e quant´altro! analizzate diversamente i fattori, e vedrete che le cause del poco afflusso, sono tutt´altre.


Per Luca e Giacomo
07/08/2011 | 1.46.47
Alessandro

Condivido l´idea che quella del divertimento, del food & beverage e del turismo sia un´industria che dà lavoro e che i residenti di località turistiche (capita anche a Ibla) debbano chiudere un occhio per il bene della nostra economia, ma l´articolo parla di mancato rispetto delle regole! le leggi non le fanno i cittadini, ma i sindaci. Se c´è un´ordinanza sull´orario di uno spettacolo o sulla capienza di un locale non c´entra niente il turismo...prendetevela con i sindaci, i prefetti e i ministri dell´interno non con chi fa il proprio lavoro!
Se hai l´autorizzazione per 164 e ne metti 1000 o usi macchinette truccate TI DEVONO CHIUDERE! e Luca e Giacomo dovreste esserne contenti. O vi piace vedere i "furbi" arricchirsi ?


06/08/2011 | 22.05.48
giacomo

d´accordo con luca,non bisogna essere paranoici nei pochi giorni estivi..e poi non ci lamentiamo se non abbiamo turismo e i nostri ragazzi per divertisi un pò devono fare chilometri e chilometri mettendo spesso a repentaglio la vita.infine la casa di villeggiatura non si costruisce in punti strategici se vuoi tranquillità...meditate gente meditate


chi è causa del suo male pianga se stesso.
06/08/2011 | 13.55.12
V for Vendetta

io li chiuderei tutte.discoteche o dammusi trasformati in locali.questo è il risultato dell´inciviltà che ogni anno la gente che ha una casa construita con tanti sacrifici è costretta a subire per colpa del Dio denaro e per colpa di quei tnt cretini che al calar della sera si sentono autorizzati a far di tutto e di più.vi sembra normale che chi ha casa vicino al"tiki" si debba sentire sequestrato a casa propria?vi sembra normale parcheggiare centinaia di auto mezzo la strada mettendo a rischio la gente?vi sembra normale parcheggiare l´auto davanti il cancello di casa di tale famiglia?questa è inciviltà che prima o poi porta a queste polemiche e ad un sistema poliziesco fatto di controlli e regole serrate.CHI è CAUSA DEL SUO MALE PIANGA SE STESSO.


replica a luca
06/08/2011 | 12.15.43
sara

egregio luca, capisco il tuo punto di vista, ma un po´ meno il tuo linguaggio. comunque, chi ha la casa in zona marittima, da 20,30,anche 40 anni, e si vede spuntare come i funghi locali per mangiare e bere, stai pur certo che
1) non se ne va da nessuna parte, ma se ne va chi pensa di aggirare le leggi.
2)denuncerà tutti quei locali che non hanno nemmeno la licenza per allestire alla buona una autentica discoteca senza averne neanche la licenza....infatti le discoteche, se ci hai fatto caso, non sono tra case, appartamenti, e strade di civile abitazione.