Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 24 Giugno 2018 - Aggiornato alle 13:54
RAGUSA - 05/08/2011
Cronache - Controlli a tappeto degli agenti della Questura lungo il litorale

Musica alta a Ragusa, Donnalucata e Vittoria: chiusi 3 locali

I residenti chiedono il rispetto delle ordinanze dei sindaci, spesso inosservate dai gestori dei locali
Foto CorrierediRagusa.it

Locali notturni al setaccio. L’inizio di agosto ha portato gli agenti della questura di Ragusa ad una serie di controlli presso i ritrovi ed i locali delle varie località balneari. Tre locali sono stati chiusi a tutela della salute e della quiete pubblica.
A Donnalucata è stata revocata la licenza ad uno stabilimento balneare perché sono state violate le norme imposte dalla commissione comunale di vigilanza. Nel locale erano presenti mille persone invece delle previste 164. Il gestore del locale è stato inoltre contravvenzionato per illecito amministrativo per non aver osservato l’orario di cessazione della serata danzante.

Al Villaggio Gesuiti, a Marina di Ragusa, è stata sospesa per 10 giorni la licenza al gestore di un locale per aver prolungato l’orario dello spettacolo.
Infine a Vittoria i controlli hanno interessato un bar in via Milano. In questo caso la sospensione della licenza è di 30 giorni perchè all’interno del bar erano installati due video giochi non conformi alla normativa.

La Polizia e le Forze dell’ordine sono impegnate a garantire il rispetto delle regole soprattutto nei confronti dei gestori dei locali che non osservano gli orari imposti dalle autorità comunali in tema di limitazione delle diffusioni sonore. Da Pozzallo a Sampieri, da Marina di Ragusa a Punta Secca i residenti lamentano l’inosservanza delle regole e l’impossibilità di trascorrere una vacanza serena nel rispetto dei diritti di ognuno.

Gli chalet infatti non sono dotati delle strutture necessarie per limitare l’impatto delle diffusioni sonore e vanno spesso e volentieri ben oltre gli orari consentiti.