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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 567
RAGUSA - 16/07/2011
Cronache - I due sono finiti nelle maglie della polizia

Bella croata accompagnata da un minore per scopi "oscuri"

Dopo gli opportuni contatti con l’Autorità Giudiziaria, la donna veniva condotta alla Casa Circondariale di Piazza Lanza a Catania Foto Corrierediragusa.it

La continuità dei servizi di prevenzione generale e controllo del territorio, predisposti dal Questore di Ragusa Filippo Barboso, continua ad essere foriera di risultati. Le pattuglie della Sezione Volanti durante l’attenta perlustrazione della zona di competenza, notavano due persone sospette nei pressi di un condominio di via Anfuso .

I due individui, una donna ed un ragazzino, venivano identificati rispettivamente per Goman Senada (foto), 18 anni, e J.D.(tredicenne), di origini croate entrambi domiciliati a Catania al campo nomadi. Dal controllo al terminale, a carico della giovane donna risultava un Mandato di Cattura per esecuzione Carcerazione. In particolare, era stato il Tribunale Per i Minorenni di Palermo, a revocare la misura alternativa della detenzione domiciliare disposta a favore della stessa, con il consequenziale ripristino della pena residua da espiare di mesi 8 e giorni 29 di reclusione per una pregressa vicenda di furto.

Dopo gli opportuni contatti con l’Autorità Giudiziaria, la donna veniva condotta alla Casa Circondariale di Piazza Lanza a Catania. Quanto al ragazzino, minorenne, risultava un rintraccio per allontanamento da una comunità di accoglienza per minori di Palermo. Si procedeva , allora, ad un nuovo collocamento presso una struttura di Ragusa. I due giovani, sostenevano di essere cugini e di trovarsi a ragusa per cercare indumenti usati bussando alle porte di abitazioni private. Peccato per loro che sono stati traditi dai capi griffati che indossavano.

Evidentemente le intenzioni erano altre, come magari quella di compiere furti in appartamento. L’intensificazione strategica dei servizi di controllo del territorio, realizzata tramite le pattuglie del comparto prevenzione, continuerà nelle prossime settimane al fine di scoraggiare soprattutto attività predatorie e individuare soggetti sospetti con chiare intenzioni criminose.