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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 306
RAGUSA - 14/07/2011
Cronache - Svolta nell’indagine che vede coinvolti diverse persone per abuso d’ufficio

La «matrioska» delle Opere Pie: Silvio Galizia, la moglie e altri 10 a giudizio

L’inchiesta condotta dalla Digos iniziata con il procuratore Fera continua con Carmelo Petralia. Domanda di assunzione e mobilità presentate e accettate nello stesso giorno
Foto CorrierediRagusa.it

Sfocia in dodici rinvii a giudizio per abuso d’ufficio la vicenda giudiziaria legata alle Opere Pie, in riferimento alla loro gestione nel biennio 2006-2007. Il rinvio a giudizio è stato decisao dal gup del tribunale di Ragusa Claudia Maggioni.

Il processo dinanzi al collegio penale è stato fissato al 6 dicembre. Nella vicenda figura anche il nome del capogruppo del Pdl alla provincia Silvio Galizia (foto), la cui posizione è stata stralciata qualche tempo fa. Galizia, difatti, ha preferito accedere al giudizio immediato, saltando l’udienza preliminare dalla quale è scaturito il rinvio a giudizio per gli altri imputati.

La data della prima udienza dibattimentale non è stata ancora fissata. «E’ una scelta processuale - dice l’avvocato Gianluca Gulino, difensore di Galizia - che muove dalla consapevolezza dell’estraneità dell’imputato rispetto ai fatti che si ipotizzano a suo carico e dalla conseguente volontà di affrontare immediatamente l’approfondimento dibattimentale al fine di giungere nel più breve tempo possibile ad una sentenza assolutoria.»

Per quanto riguarda l’Opera Pia «Criscione Lupis» di Ragusa, la Procura ha rilevato che l’ex commissario Nicolò La Barbera avrebbe commesso il reato in riferimento all’assunzione di Maria Rosy Iacono, consorte di Galizia, nonché di Alberto Lo Savio e Lucia Cappuzzello. La prima assunta come «segretario-direttore», il secondo come istruttore contabile e la terza come istruttore amministrativo. Tutti con contratti per cinque anni, stipulati nel maggio 2007.

Accusa di abuso d’ufficio in concorso anche per l’ex commissario delle opere pie riunite di Ragusa e Scicli (Casa di Ospitalità Iblea e Busacca), Antonino Lo Savio. L’accusa riguarda la proroga dell’assunzione di quattro persone (Evelina Cicero, Laura Giuseppa Puzzo, Liliana Trovato e Salvatore Guarino), anche loro sotto processo a dicembre. Lo stesso Antonino Lo Savio è accusato d’abuso d’ufficio per l’assunzione a tempo pieno ed indeterminato di tre persone all’opera Pia di Scicli.

Si tratta del già citato Galizia (segretario direttore), Angela Busacca (istruttore di segreteria) e Francesco Parisi (autista custode). I tre, secondo l’accusa, non avevano titolo a «partecipare ad alcuna progressione interna di tipo verticale, né di stabilizzazione, essendo previsto il pubblico concorso», trattandosi di personale che era «assunto con contratto a tempo determinato».


15/07/2011 | 18.40.17
giò

Ecco perchè tutto questo interesse alla politica. Entrano in politica solo per i propri interessi.Ma a che serve studiare,laurearsi??? A cosa???
DOVE STANNO I CONCORSI PUBBLICI A RAGUSA?? QUESTE COSE LE SCONOSCIAMO???


15/07/2011 | 13.43.40
Greg

Ma qualcuno si è mai chiesto in base a quali competenze uno come Galizia fu scelto per la delicata gestione di opere pie?? Nessuno? Siamo proprio così minchioni?