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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1307
RAGUSA - 02/07/2011
Cronache - Controllo del territorio da parte degli agenti della Polizia Provinciale

Plastica delle serre bruciata, denunciati 16 agricoltori

Interessati in particolare i territori di Ragusa, Vittoria e Scicli

Non si arresta il fenomeno delle fumarole. Una buona metà del territorio provinciale è direttamente coinvolto, con tutti i rischi per la salute collettiva provocati dalla bruciatura della plastica dismessa dalle serre. La Polizia provinciale è sul chi vive e, dopo gli avvertimenti, è passata alla fase della repressione.

A farne le spese sono stati sedici agricoltori, sorpresi dagli agenti mentre erano intenti a bruciare notevoli quantità di rifiuti agricoli. Sono stati tutti denunciati per smaltimento di rifiuti speciali tramite incenerimento a terra. In alcuni casi, la Polizia provinciale ha contestato anche il reato di immissione molesta di fumi nell´atmosfera.

È un po´ tutta la fascia costiera ad essere interessata da questo fenomeno. Infatti, le denunce sono scattate nei confronti di agricoltori che operano nelle contrade Gesuiti, Torre di Mezzo, Rimmaudo, San Silvestro, Fondo Verdone (Ragusa), Niceia, Berdia, Pozzo Ribaudo, Mazzara, Burgaleggi (Vittoria), Pezza Filippa, Spinasanta, Chiusa Stalla (Scicli) ed in altre località della riviera.
Il via alla fase della repressione è stato disposto dal comandante della Polizia provinciale Raffaele Falconieri, dopo aver sentito gli assessori Salvatore Minardi e Salvo Mallia. D´altronde, in queste settimane gli agenti si erano spesi in un´intesa opera di prevenzione ed informazione direttamente nelle aziende agricole. I dati rilevati, però, hanno dimostrato che il fenomeno delle fumarole è ancora bel lontano dall´essere debellato.