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RAGUSA - 26/05/2011
Cronache - Operazione della Squadra mobile di Ragusa

Lo sbarco dei 46: finiscono in manette 2 basisti egiziani

Sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, tratta di persone e sequestro di persona
Foto CorrierediRagusa.it

Arrestati anche i due basisti dello sbarco di 46 immigrati avvenuto sulla costa di Casuzze la notte tra il 19 e il 20 maggio. Le manette sono scattate per due egiziani di 31 e 47 anni per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, tratta di persone e sequestro di persona.

Quest’ultima accusa scaturisce dall’atteggiamento assunto dai due presunti basisti, che avevano costretto i migranti a non lasciare il casolare abbandonato che fungeva da centro di smistamento, prima d’aver saldato il costo del viaggio della speranza, oscillante tra i mille e i mille 500 euro a testa.

Alcuni dei disperati sarebbero anche stati picchiati, per costringerli a farsi spedire dall’Egitto, tramite bonifico bancario, circa 15 mila euro da incassare in un istituto di credito di Roma. Le manette per i due scafisti sono scattate ad opera della Squadra mobile coordinati dal dirigente Francesco Marino (foto) alla stazione degli autobus di Vittoria, da dove si stavano preparando per partire alla volta della capitale.

Qualche giorno fa erano stati arrestati i tre presunti scafisti dello sbarco: tre egiziani di 26, 25 e 38 anni, nell’ambito di una operazione congiunta tra Polizia , Carabinieri e Guardia di finanza. Il primo dei 3 egiziani era stato già arrestato a Siracusa nel 2009 per favoreggiamento dell´immigrazione clandestina. Il terzetto oltre ad avere organizzato il viaggio in tutti i particolari, si era reso protagonista del grave tentativo di speronare la motovedetta della Guardia di finanza. L’intercettazione del barcone era avvenuto al largo di Capo Scalambri. Il natante, che navigava verso la costa ragusana, alla vista dall’unità navale della Guardia di finanza aveva cercato di fuggire per evitare il tentativo di abbordaggio.

Inoltre dal motopesca venivano lanciati contro la nave Italiana vari oggetti e cime: ci sono stati anche tentativi di speronare il guardiacoste della Finanza. Il natante con gli immigrati a causa del basso fondale, alle 3 circa si è arenato in località «Casuzze» (Santa Croce Camerina) terminando la navigazione. Numerosi stranieri hanno di allontanarsi buttandosi in acqua, ma sono stati bloccati a terra da pattuglie delle forze dell’ordine nel frattempo fatte confluire in zona. Il motopesca con a bordo 46 extracomunitari è stato trainato a Pozzallo e i clandestini sistemati al centro di prima accoglienza. Parecchi di loro sono già stati rimpatriati. I 5 egiziani fermati, tra scafisti e basisti, si trovano adesso rinchiusi nelle carceri di Ragusa e Modica.