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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 460
RAGUSA - 25/05/2011
Cronache - Altro colpo grosso della Guardia di finanza del comando provinciale

Evasione fiscale di 4 milioni di impresa edile. 5 denunciati

Prodotte fraudolente dichiarazioni delle imposte utilizzando fatture per operazioni inesistenti
Foto CorrierediRagusa.it

Ben 4 milioni di euro evasi da un´impresa edile ragusana e 5 imprenditori denunciati dalle Fiamme Gialle di Ragusa, guidati dal comandante Francesco Fallica (foto) che hanno scoperto un’impresa edile, che nel periodo 2007 - 2010, ha omesso di dichiarare redditi imponibili ai fini di imposte dirette ed Irap per complessivi 3 milioni 100 mila euro, ha omesso di versare ritenute, sui redditi dei dipendenti, per più di 100 mila euro, e ha evaso Iva per circa 800 mila euro.

La Compagnia di Ragusa ha svolto una serie di controlli mirati nei confronti di soggetti che operano nel settore edile che, pur conseguendo cospicui ricavi, omettono di adempiere agli obblighi di natura fiscale e finalizzata in definitiva a tutelare la concorrenza tra gli operatori.

Nello specifico, la società ragusana aveva prodotto fraudolente dichiarazioni delle imposte utilizzando fatture per operazioni inesistenti ed aveva emesso, allo stesso tempo, fatture per operazioni inesistenti permettendo ad altri di evadere le imposte sui redditi e l’Iva. La società, inoltre, aveva indebitamente fatturato le proprie prestazioni avvalendosi dell’esenzione Iva prevista per i sub appaltatori.

Tale meccanismo contabile noto come «reverse charge» applicato anche per le prestazioni di servizi, comprese quelle di mano d’opera, rese nel settore edile da soggetti subappaltatori nei confronti di imprese che svolgono attività di costruzione o ristrutturazione di immobili, nei confronti dell’appaltatore principale o di un altro subappaltatore, permette di emettere fattura nei confronti dell’impresa costruttrice o esecutrice dei lavori, senza l’applicazione dell’Iva, indicando la precisa motivazione ed il riferimento normativo.

Nella pratica, però, la società edile di Ragusa non aveva alcuna titolo per poter usufruire di tale forma di esenzione d’imposta. Al termine delle indagini, come accennato, sono state denunciate al Procuratore della Repubblica di Ragusa Carmelo Petralia cinque persone responsabili, a vario titolo, dei reati di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti, emissione di fatture per operazioni inesistenti e omesso versamento di ritenute d’imposta.

Tenuto conto dell’ingente evasione fiscale consumata, per recuperare l’imposta sottratta all’Erario è stato richiesto all’Autorità giudiziaria il sequestro preventivo dei beni per i quali è consentita la confisca. Le indagini e gli accertamenti di polizia tributaria continuano per stabilire eventuali, ulteriori, responsabilità amministrative in capo agli appaltatori principali.