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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 1043
RAGUSA - 16/04/2011
Cronache - Ragusa: il punto sull’inchiesta di Procura Modica e Finanza

Copai: dove sono 2 milioni di euro che dovevano formare 60 giovani?

Una nuova denuncia presentata da giovani arricchisce le indagini in corso che coinvolgerebbero soggetti pubblici e privati: la Finanza fiuta reati e cerca possibili responsabili
Foto CorrierediRagusa.it

Procedono a passo spedito le indagini della Guardia di Finanza sul Copai, società consortile mista pubblico-privata che ha nella Provincia di Ragusa un partner di primo piano. Secondo indiscrezioni filtrate dagli ambienti investigativi, le indagini condotte dal colonnello Francesco Fallica e dal procuratore capo di Modica Francesco Pulejo (al centro della foto) sarebbero a buon punto e molto presto potrebbero riservare sorprese, anche alla luce di una nuova denuncia presentata da altri ragazzi interessati ai corsi.

Tutto comincia da alcuni corsi PTTA (Piano territoriale triennale ambientale) ’94-‘96 finanziati dal ministero dell’Ambiente e affidati alla Provincia di Ragusa e al Copai nella veste di ente attuatore. Dove ha messo gli occhi la Guardia di finanza? I corsi, che prevedevano un finanziamento di 2 milioni di euro dovevano essere spesi per specializzare 60 giovani disoccupati, selezionati tramite un bando pubblicato nel 2007. Due corsi, finalizzati a creare occupazione, riguardavano esperti nella gestione delle risorse idropotabili in provincia di Ragusa ed esperti turistici della fascia costiera.

Erano previsti corsi di 24 mesi, più 3 dedicati alla formazione e 12 alla fase lavorativa con lo scopo di favorire una vera e propria creazione d’impresa. La beffa per i giovani è stata quella di non avere ricevuto i compensi stabiliti, mille euro al mese più i rimborsi spese. La Guardia di finanza e la Procura di Modica, sulla base della documentazione sequestrata nella sede del Copai a suo tempo, analizzata in questi ultimi tempi, avrebbe registrato un rimbalzo di responsabilità fra Copai e Provincia. Le indagini mirano ad accertare eventuali reati e presunte responsabilità di diversi soggetti pubblici e privati che a vario titolo avrebbero avuto a che fare con i finanziamenti che dovevano servire per preparare i giovani a formare imprese con la retribuzione di mille euro al mese più spese.