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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 1110
RAGUSA - 02/03/2011
Cronache - Ragusa: il cerchio si sarebbe chiuso su un terzetto di minori tra i 14 e i 16 anni

Rogo alla "Quasimodo": 3 studenti minorenni in manette?

Rischiano l’arresto per incendio doloso e danneggiamenti

Potrebbe esserci la vendetta da parte di almeno tre studenti minorenni nei confronti di uno o più docenti e del dirigente scolastico alla base dell’incendio doloso che ha determinato la chiusura per una settimana della scuola media «Quasimodo» di via Fieramosca.

E’ la pista seguita da Digos e Squadra mobile, che hanno ormai chiuso il cerchio su tre ragazzi minorenni, tra i 14 e i 16 anni, che frequentano la scuola assieme ad altri 450 studenti. Stando agli esiti ufficiosi delle indagini, i tre studenti (ma non si esclude anche la complicità di un altro paio di ragazzi), si sarebbero intrufolati a tarda sera nella scuola per appiccare le fiamme, come vendetta nei confronti dei professori, rei di aver messo loro dei voti bassi nelle pagelle del primo quadrimestre.

Gli studenti minorenni sospettati, dopo aver ricevuto la tradizionale lavata di capo dei genitori per i brutti voti in pagella, hanno pensato di appiccare il rogo con l’utilizzo di benzina, agendo in tarda serata, quando la scuola era deserta, con il duplice intento di non farsi scoprire e di non provocare danni alle persone. Quella che in sostanza doveva essere solo una bravata, rischiava di degenerare in un colossale incendio che, oltre a distruggere l’intera scuola, avrebbe potuto danneggiare anche gli edifici attigui.

Il tempestivo intervento dei vigili del fuoco ha scongiurato scenari peggiori e la «Quasimodo», dopo gli interventi di ripristino nelle zone inagibili, ha potuto riaprire i battenti già lunedì scorso. I danni al quadro elettrico e alle suppellettili erano stati quantificati in circa 70 mila euro. Adesso i tre studenti minorenni rischiano l’arresto per incendio doloso e danneggiamenti, dato che la procura dei minori di solito non fa sconti in casi del genere. Le manette potrebbero dunque scattare nei prossimi giorni, quando si chiuderanno le indagini, mentre gli eventuali complici potrebbero forse cavarsela solo con una denuncia.