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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 955
RAGUSA - 01/02/2011
Cronache - Ragusa: dopo la revoca della misura cautelare in casa parla l’ex primario del Civile

Civello: "Non sono un mostro, non opererò più a Ragusa"

Nei prossimi giorni il professionista farà conoscere la sua versione dei fatti nei dettagli
Foto CorrierediRagusa.it

"Ho subito un danno incredibile. Non sono un mostro". Sono queste le prime parole del professore Ignazio Massimo Civello (nella foto), restituito alla libertà dopo essere rimasto ai domiciliari per quasi quasi tre settimane dopo il suo arresto. L´ex primario del Civile annuncia, con una invidiabile flemma inglese: "Non resterò più a Ragusa, me ne vado".

Civello ha provato sollievo alla notizia della revoca dei domiciliari, ritrovando subito la grinta: «Sono stato presentato come un mostro e condannato prima di essere processato. E’ inaccettabile. Non ho preso un euro in più di quello che mi spettava, e tutto il discorso economico degli interventi chirurgici è passato attraverso l’ospedale».

L’ex primario è ora impegnato in una sua personale battaglia per recuperare la sua immagine: «Dovrò lottare, voglio fare chiarezza su tutta la vicenda e su quanto hanno detto alcune pazienti» E proprio a proposito della sulla sua vicenda professionale e le accuse che gli sono state rivolte dice: "Non mi sarei mai permesso di asportare un ovaio a una ventenne, né potevo svegliare la paziente per chiederle il consenso perché un chirurgo quando trova un’altra patologia ed eventualmente non la tratta potrebbe essere accusato del contrario: cioè di omettere di fare qualcosa per curare il paziente. Mi sarei comportato da criminale se non avessi operato la ragazza.

Di questo mio intervento esiste un video che può essere messo al vaglio di tutti i miei colleghi; non credo che questo filmato possa accusarmi di qualcosa di sbagliato. MI impegnerò anima e corpo per recuperare la mia onorabilità".

Il professore Civello parla poi della sua famiglia: "Mia moglie e mia figlia Chiara (la nota cantante, n.d.r.) mi sono state vicine in maniera incredibile. Chiara in particolare voleva interrompere la sua tournee in Brasile per starmi vicino, anche fisicamente. Le ho detto che non ce n´era affatto bisogno, e che mi bastava sentire la sua voce al telefono. Con lei - conclude il professore - ci rivedremo a Roma, quando avrà terminato i suoi concerti all´estero".

La vicenda giudiziaria

Il gip Claudio Maggioni ha revocato la misura cautelare al primario di Chirurgia del «Civile» di Ragusa Ignazio Massimo Civello. Non sussistono più le esigenze cautelari. Il giudice per le indagini preliminari ha accolto la seconda istanza presentata dall’avvocato difensore Michele Sbezzi giovedì scorso ed ha firmato la revoca degli arresti domiciliari qualche ora fa.

Civello era stato arrestato a metà gennaio con l’accusa di concussione, lesioni personali e truffa ai danni del servizio nazionale a seguito di laboriose indagini condotte dai Carabinieri del Nas di Ragusa durate due anni.

Adesso il primario, sospeso dal servizio sanitario, secondo quanto fa trapelare il legale Sbezzi dopo aver dato la notizia alla moglie del professore Civello, sarebbe in procinto di lasciare Ragusa per trasferirsi a Roma dove attenderà le successive fasi processuali.