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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:02 - Lettori online 1271
RAGUSA - 25/01/2011
Cronache - Ragusa: giro di vite delle forze dell’ordine

Questura: stretta su immigrati che non rispettano le regole

In giro per la città auto senza assicurazione e ciclomotori privi di targhetta

È come se fosse una repubblica autonoma, dove vigono regole diverse che nel resto del Paese. In particolare nella comunità degli immigrati, molti dei cui rappresentanti agiscono come se le regole non fossero tali anche per loro. Proprio per mettere un punto fermo a questa situazione, il questore Filippo Barboso ha disposto un controllo congiunto tra Polizia, Polstrada e vigili urbani, che ha interessato il centro storico di Santa Croce e le vie di accesso alla cittadina.

I risultati danno l´esatta misura di una situazione che va tenuta ancora sotto controllo per essere riportata alla normalità. Su sessanta veicoli controllati, sono stati elevate 35 contravvenzioni (siamo oltre il 50%) e tutte per infrazioni comuni: mancato uso della cintura di sicurezza, mancato utilizzo del casco, assenza di copertura assicurativa, omissione della revisione, guida senza certificato di idoneità tecnica, mancanza di targhetta sui ciclomotori, mancata esposizione del contrassegno assicurativo. Nella maggior parte dei casi, i destinatari delle multe sono stati gli immigrati, ma anche i locali hanno un comportamento che spesso confligge con il codice della strada. Questo ha portato al sequestro amministrativo di diversi mezzi e al ritiro di otto carte di circolazione.

Sono statti effettuati anche controlli all´interno di sette locali pubblici ed in quattro casi, per infrazioni analoghe, gli agenti hanno dovuto procedere a multare i proprietari: mancavano le indicazioni obbligatorie sugli orari di apertura e chiusura e non c´erano le autorizzazioni per l´occupazione di suolo pubblico.

«Questa tipologia di accertamenti – ha spiegato il questore Barboso – è necessaria per prevenire comportamenti e atteggiamenti molesti, liti, risse e schiamazzi, causa potenziale di tensioni e di insicurezza per la convivenza civile, anche in luoghi in cui si registra maggiormente la presenza di giovani e di extracomunitari». Alla luce dei risultati ottenuti, il questore sottolinea la valenza di questi servizi: «Pensate a un incidente stradale con un´auto sprovvista di assicurazione obbligatoria. Chi pagherebbe i danni?». Ecco perché è necessario la stretta che è stata decisa a Santa Croce e che presto sarà estesa anche al territorio dell´intera provincia.

Gli equipaggi della Polizia hanno puntato principalmente alla prevenzione e al contrasto dei comportamenti non conformi alle norme del codice della strada. «I controlli – ha assicurato il questore – continueranno al fine di perseguire condizioni ottimali di sicurezza delle città e di tutela dei diritti dei cittadini, in una prospettiva che, oltre alla repressione dei fenomeni delinquenziali, si esplichi anche e soprattutto attraverso un´attenta e mirata attività di prevenzione».

Era stato il sindaco Lucio Schembari a sollecitare servizi di questo genere, perché, ha sottolineato, «un sindaco sente quello che può succedere e a Santa Croce la situazione andava attenzionata sotto il punto di vista dell´ordine pubblico. Forse stavolta il messaggio, lanciato in grande stile, arriverà a tutti, compresa la comunità degli immigrati». Della necessità di effettuare interventi mirati, d´altro canto, il questore aveva parlato anche nel corso delle riunioni del comitato per l´ordine e la sicurezza pubblica. E nello scorso fine settimana è arrivato quel segnale che aveva chiesto alle forze dell´ordine.

Il comandante della Polstrada Gaetano Di Mauro ha sottolineato il fatto che «sono state trovate persone che circolavano con mezzi sottoposti a sequestro», mentre il responsabile della sezione Volanti Paolo Arena ha ribadito come il servizio fosse principalmente preventivo: «Le volanti – ha fatto presente – hanno lasciato accese le luci di servizio proprio per rendersi visibili alla cittadinanza». Anche il comandante della Polizia municipale Maria La Rosa ha puntato sull´aspetto della prevenzione, spiegando che i controlli dei vigili riguardano anche le residenze degli immigrati: «Chiediamo il certificato sanitario dell´immobile e poi andiamo a controllare per vedere se vi abita il numero delle persone denunciate. In caso contrario interveniamo». (Antonio Ingallina - Gazzetta del Sud)