Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 751
RAGUSA - 19/01/2011
Cronache - Ragusa: il chirurgo arrestato per concussione e truffa

Il primario Civello sarà sentito venerdì dal gip di Ragusa

L’ordinanza di custodia cautelare potrebbe essere revocata

L’ordinanza di custodia cautelare a carico del professore Massimo Civello potrebbe essere revocata dal giudice per le indagini preliminari subito dopo l’interrogatorio di garanzia fissato per venerdì. Ne è convinto l’avvocato Michele Sbezzi, difensore del chirurgo arrestato la scorsa settimana dai Carabinieri del Nas per concussione, falso ideologico, abuso d´ufficio e truffa ai danni del sistema sanitario nazionale.

Secondo l’avvocato, le memorie difensive e le altre prove a discolpa del suo assistito indurranno il magistrato a revocare i domiciliari, dal momento che, secondo il legale, non sussistono i presupposti per il mantenimento della custodia cautelare. Civello rigetta tutte le accuse, dichiarandosi estraneo ai fatti. Il medico, ai domiciliari nella sua villa di Modica, si è intanto detto felice della scelta del professore Vincenzo Minutolo quale suo sostituto alla guida del reparto di chirurgia generale del «Civile» di Ragusa.

Tramite il suo legale, Civello si è dichiarato «soddisfatto della scelta di Minutolo, che stima dal punto di vista professionale e personale, ritenendolo un luminare suo pari in grado di mantenere i livelli d’eccellenza del reparto». Sulla nomina del catanese Minutolo a primario di chirurgia generale, l’avvocato Sbezzi aggiunge che «il manager dell’Asp 7 Ettore Gilotta ha agito con tempestività e secondo la legge, sostituendo obbligatoriamente Civello, ristretto ai domiciliari, con un professionista di pari livello». Stando alle indagini, il medico oltre a convincere i suoi pazienti a farsi operare privatamente e a pagamento, adducendo lunghe liste d´attesa, avrebbe anche eseguito operazioni chirurgiche evitabili, causando danni fisici e psicologici permanenti ad alcuni pazienti.