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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 591
RAGUSA - 03/01/2011
Cronache - Ragusa: un espediente utilizzato per impedire l’identificazione del motociclo. Perchè?

Scontro sulla Ragusa-Modica, nascosta la targa di una moto

Indaga la Polstrada. La dinamica è ancora in fase di accertamento
Foto CorrierediRagusa.it

Restano gravi ma stabili le condizioni cliniche di G.D., il ragazzo di 20 anni di Ispica rimasto vittima ieri pomeriggio dello scontro moto – autocarro sullo scorrimento veloce Ragusa – Modica. Il giovane, politraumatizzato e ricoverato in ortopedia al «Maggiore» di Modica in prognosi riservata, è stato sottoposto in serata ad intervento chirurgico alla testa e al torace.

Una delle due moto è stata sequestrata dalla Polstrada perché la targa era parzialmente nascosta con del nastro adesivo, per impedirne l’identificazione. Forse un espediente per sfuggire all’autovelox e che potrebbe comportare conseguenze penali per il proprietario della moto. Pare inoltre che uno dei due motociclisti guidasse sotto gli effetti di droghe. Queste circostanze sono al vaglio della Polstrada.

La dinamica dell’incidente è ancora in fase di accertamento. Il ventenne viaggiava in direzione Ragusa in sella alla Yamaha scontratasi con l’autocarro. Il ragazzo ha invaso la corsia opposta, causando lo scontro frontale con il mezzo pesante, dopo aver urtato l’altra moto che lo precedeva, una Honda condotta da un amico di 25 anni, M.G., anch’egli di Ispica, a sua volta caduto rovinosamente sull’asfalto. Il venticinquenne, ricoverato al «Civile» di Ragusa, ha riportato ferite guaribile in una ventina di giorni.

Nella foto ciò che resta delle due moto caricate sul carro attrezzi.
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