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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1366
RAGUSA - 13/11/2010
Cronache - Ragusa: l’uomo voleva restituire il telefonino al proprietario, finito in manette

Rompe il braccio al benzinaio che ritrova il suo cellulare

Carmelo Occipinti aggredisce poi in questura un poliziotto, salvo poi scusarsi
Foto CorrierediRagusa.it

Potrebbe essere schizofrenico il ragusano che picchia a sangue il benzinaio che voleva restituirgli il telefonino smarrito nella stazione di servizio della zona industriale, accusandolo di stalking nei confronti della madre. Il malcapitato, dopo aver ritrovato il telefonino, ne scorre la rubrica, chiamando la persona corrispondente alla voce «mamma», per informarla del ritrovamento del cellulare.

Ma Carmelo Occhipinti (nella foto), 44 anni, scambia il gesto di cortesia del benzinaio come un fatto personale. L’uomo si reca alla stazione di servizio e massacra di botte il gestore, fracassandogli il braccio a bastonate e distruggendogli la «Toyota Yaris», a mo’ di sfregio. Inevitabile la denuncia alla polizia. La sezione volanti preleva Occhipinti nella sua abitazione e lo interroga in questura, dove l’uomo tenta di giustificare il suo comportamento asserendo che il benzinaio non doveva permettersi di chiamare la madre, anche se solo per informarla del ritrovamento del telefonino.

Secondo la particolare visione di Occhipinti, il gestore della stazione di servizio si sarebbe così reso colpevole di vessazioni ai danni della donna. I poliziotti, per nulla persuasi dalla versione di Occhipinti, lo rinchiudono in cella di sicurezza, dove poche ore dopo si reca il dirigente della sezione volanti Paolo Arena per ottenere ulteriori spiegazioni.

In questo frangente fa di nuovo capolino la sospetta schizofrenia di Occhipinti, che afferra il poliziotto per il bavero della giacca e lo strattona, salvo poi scusarsi pochi secondi dopo, con tanto di sorriso affabile. Alla luce di tutto ciò, Carmelo Occhipinti è stato rinchiuso in carcere per lesioni gravi, danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

RAGUSA: ARRESTATI 2 TUNISINI PER SPACCIO
Due tunisini di 29 e 24 sono stati arrestati dalla sezione volanti per detenzione di droga ai fini dello spaccio. Nell’abitazione della convivente di uno degli immigrati, gli agenti hanno trovato 25 grammi di hashish suddivisi in 13 stecche. I due tunisini erano stati segnalati in atteggiamento sospetto nella zona dell’Ecce Homo dagli stessi residenti. Stando alle indagini dei poliziotti, pare che la coppia d’immigrati spacciasse proprio in quella zona.