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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 953
RAGUSA - 26/10/2010
Cronache - Ragusa: Tribunale del Riesame ribalta la vicenda giudiziaria a carico di Giovanni Cultraro

Il Tribunale di Ragusa dissequestra il museo agrituristico «La Maddalena»

Restituti al possesso del titolare gli oggetti contadini il che arredavano il «museo» agrituristico
Foto CorrierediRagusa.it

Il Tribunale del Riesame di Ragusa, composto dal presidente Salvatore Barracca e dai giudici Andrea Reale ed Eleonora Schininà ha accolto la richiesta di riesame avanzata dall’avvocato Saverio La Grua ed ha disposto il dissequestro dell’agriturismo-museo (nella foto) «La Maddalena» di Acate.

Per la cronaca, circa quindici giorni fa, i Carabinieri della Stazione di Acate avevano proceduto a sottoporre a sequestro penale una quantità considerevole di attrezzi, strumenti, mezzi di trasporto e di lavoro utilizzati in passato in agricoltura, carretti, lavatoi e diversi oggetti della passata civiltà contadina conservati al’interno dell’Agriturismo La Maddalena ed in particolare all’interno di tre capannoni occupanti un’area di circa 1000 metri quadrati di proprietà del sessantaduenne Giovanni Cultraro Giovanni di Acate, titolare della struttura agrituristica, ritenendo detto materiale di dubbia provenienza.

Cultraro tramite il legale Saverio La Grua ha proposto ricorso al Tribunale del Riesame di Ragusa, reclamando la piena legittima proprietà dell’ingente materiale sequestrato facente parte dell’arredo esterno dell’Agriturismo e soprattutto contenuto nel museo dell’Agricoltura, sostenendo anche «che il museo costituisce una delle principali attrazioni della struttura agrituristica divenuta, negli anni, meta di numerosi visitatori e, in particolare, di intere scolaresche che vi affluiscono da tutta la provincia».

L’avvocato La Grua, ha evidenziato l’assoluta mancanza dei presupposti del sequestro, eseguito dai carabinieri di Acate e convalidato dal pubblico ministero Monica Monego, dal momento che non era assolutamente rilevabile l’astratta configurabilità del reato di ricettazione contestato. Il Tribunale di Ragusa ha accolto la tesi del legale ed ha disposto il dissequestro di tutto il materiale (ad eccezione di un lavatoio oggetto di ulteriori accertamenti) e la sua restituzione in favore del proprietario Cultraro.