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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:21 - Lettori online 1252
RAGUSA - 09/09/2010
Cronache - Ragusa: i controlli delle Fiamme gialle contro l’evasione fiscale

Farmacista evade il fisco per 552mila euro, denunciato

L’attività di verifica ha portato ad accertare l’indebita contabilizzazione e deduzione di costi per complessivi 460mila euro e l’indebita detrazione Iva per 92mila Foto Corrierediragusa.it

Fatture false per 552mila euro sono state scoperte dalla Guardia di Finanza di Ragusa, sotto le direttive del comandante provinciale Francesco Fallica (nella foto), nell’ambito dell’attività di contrasto all´ evasione fiscale. La rilevante frode fiscale è stata perpetrata da una farmacia di Ragusa, che ha ormai cessato la sua attività e il cui rappresentante legale è stato denunciato.

L’attività di verifica fiscale ha portato ad accertare l’indebita contabilizzazione e deduzione di costi per complessivi 460mila euro e l’indebita detrazione Iva per 92mila. Tali costi, inseriti dalla società tra gli elementi negativi di reddito, sono stati documentati da due fatture, connesse alla cessione d’azienda, che secondo la ricostruzione fatta dalle Fiamme Gialle si riferiscono ad operazioni commerciali inesistenti.

In particolare, le fatture contestate si riferiscono a spese per attività di ricerca clienti finalizzata alla vendita dell’azienda. Tali fatture, che si caratterizzano per il cospicuo ammontare, oltre ad essere generiche nelle operazioni ivi descritte, risultano essere state emesse da una ditta con sede a Roma che, di fatto, esercita un’altra attività rispetto a quella di mediazione per la vendita. In particolare la ditta romana si occupa di commercio all’ingrosso di macchine per l’industria, commercio e navigazione.

Tutti questi elementi, aggiunti alle dichiarazioni contraddittorie rese in atti dal rappresentante legale della società sottoposta a verifica, il quale non ha saputo fornire elementi concreti in relazione alle operazioni commerciali descritte nelle predette due fatture, ha condotto le Fiamme Gialle ad accertare che la società verificata ha utilizzato nella dichiarazione dei redditi delle fatture di importo complessivo di 552mila euro a fronte di operazioni non realmente eseguite.

In sostanza le fatture contestate sono state «predisposte» a seguito della cessione dell’azienda, nella fattispecie una farmacia, con l’unico scopo da parte della società verificata di aver determinato una minore imposizione fiscale.