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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 679
RAGUSA - 10/08/2010
Cronache - Ragusa: scoperta una fitta rete di furti per 10mila euro

Presi i fratelli ladri nelle officine, uno minorenne

I due malviventi hanno confessato di essere gli autori di almeno un furto Foto Corrierediragusa.it

Una vera e propria banda che aveva messo in piedi un lucroso giro di furti e ricettazione. E´ quanto è stato scoperto dagli agenti della Sezione volanti diretto dal commissario capo Paolo Arena. La scoperta del grosso giro d´affari è iniziata lunedì mattina quando gli agenti hanno sventato un furto all´interno di un´officina meccanica, sorprendendo in flagranza di reato due giovani, che erano stati visti entrare da un operaio da una finestra posta sul retro del locale, cercando di passare inosservati.

Ma così non è stato, questa volta qualcuno si è accorto dell´intrusione e ha chiamato la polizia che ha colto sul fatto i due malviventi: due fratelli, di cui uno minorenne. I due hanno anche confessato di essere gli autori del furto nella stessa officina, avvenuto il giorno prima, sottraendo alcuni attrezzi e una sella, che gli agenti hanno trovato negli scooter dei due malviventi posteggiati all´esterno dell´officina. La refurtiva è stata immediatamente restituita al proprietario. Ma proseguendo le indagini i poliziotti hanno scoperto un giro ben più grande, con altri furti commessi da numerosi complici. I fratelli, messi alle strette dalla pattuglia della Volante, hanno condotto gli agenti nel luogo preposto per la refurtiva ma giunti sul posto, in un locale nel retro di un condominio, non c´era nulla.

Gli agenti non si sono fatti ingannare e hanno scoperto in un´auto abbandonata, semi aperta, parcheggiata nel cortile del condominio, dei sacchi neri contenenti la refurtiva. Inoltre all´interno di altri locali condominiali gli agenti hanno rinvenuto altri pezzi della refurtiva già montati su un ciclomotore. I due fratelli sono stati arrestati per tentato furto aggravato in concorso mentre gli altri componenti della banda, successivamente identificati, sono stati denunciati a piede libero per il reato di ricettazione e furto aggravato. Da una prima stima, ancora provvisoria, il costo delle attrezzature e dei pezzi di moto asportati ammonterebbe a circa 10mila euro.