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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 623
POZZALLO - 16/04/2010
Cronache - Pozzallo: le violenze si consumavano in un garage

Pozzallo: pensionato 64enne abusava di una disabile

L’uomo è stato arrestato dalla Squadra mobile di Ragusa
Foto CorrierediRagusa.it

Avrebbe abusato di una ragazza diversamente abile di 19 anni, nel buio di uno squallido garage, davanti agli occhi della sorellina di appena 10 anni della vittima, anche lei portatrice di handicap. Un insospettabile pensionato di 64 anni, L.M., ex operaio di Pozzallo, incensurato, coniugato e padre di figli, è stato arrestato dalla Squadra mobile di Ragusa, coordinata dal dirigente Francesco Marino, che ha accertato gli agghiaccianti fatti dopo settimane di indagini.

Dietro all’apparente aspetto di persona rispettabile e di vicino di casa affidabile, l’uomo celava la sua natura di "orco". Il pensionato, residente a Pozzallo, deve rispondere di abuso sessuale continuato. Non è stato facile per il polo investigativo per la tutela dei minori e delle donne vittime di violenza far venire alla luce la vicenda, anche a causa dello stato di inferiorità mentale delle due vittime. Il pensionato faceva leva su questo stato per soddisfare i suoi istinti.

L’uomo terrorizzava le ragazzine, costringendole a seguirle nel garage della sua abitazione, dove si sarebbero consumate le violenze sessuali. La sorella minore della disabile psichica sarebbe stata costretta a guardare tutto, soddisfacendo la perversione del pensionato, che poi ammoniva le due sorelle a non dire niente a nessuno.

Ma il crescente disagio della 19enne e della bambina ha fatto scattare la molla del sospetto nei parenti, che si sono rivolti alla Polizia. Il personale specializzato, con l’ausilio di un pool di psicologi, ha convinto le due vittime a confidarsi. Non è stato semplice, visto che la 19enne e la sorellina si sentivano addirittura colpevolizzate e temevano di non essere credute. Pare difatti che il pensionato, che non aveva nessun rapporto di parentela con le vittime, godesse della fiducia del vicinato. Come spesso già accaduto in casi del genere, il presunto «orco» era un insospettabile.

Nella fattispecie, il pensionato 64enne, ex operaio, vive con la moglie, mentre i figli abitano nei pressi di quella casa, il cui garage era stato appositamente sistemato dal pensionato in modo tale che, dall’esterno, nessuno potesse curiosare. Il pozzallese aveva difatti coperto le finestre e le altre aperture dalla quale si sarebbero potuti gettare sguardi indiscreti. In questo modo, il presunto violentatore poteva dare sfogo ai suoi istinti nella privacy più assoluta.

Senza dare troppo nell’occhio, il 64enne si piazzava agli orari prestabiliti davanti al garage e, quando vedeva passare le vittime designate, le induceva a seguirlo nel locale, piegando le debole volontà delle due sorelle ai suoi voleri. Tutto questo è stato accertato dalla Squadra mobile mediante accertamenti, appostamenti e pedinamenti. Sono state eseguite anche intercettazioni ambientali e riprese video per raccogliere quante più prove possibili per inchiodare il presunto «orco» alle proprie responsabilità.

Quanto dichiarato successivamente dalla vittime agli investigatori e agli psicologi, assieme alle prove a carico del 64enne, hanno indotto il magistrato Maurizio Rubino ad emettere l´ordinanza di custodia cautelare in carcere, su richiesta del procuratore capo Francesco Pulejo. Per il presunto "orco" si sono spalancate le porte del carcere. Lo stesso procuratore e il dirigente della Mobile hanno lanciato un appello ai cittadini, affinché denuncino simili fatti, rompendo quel pericoloso muro del silenzio che spesso diventa un prigione invisibile per le vittime.

(Nella foto da sx il procuratore capo Francesco Pulejo e il dirigente della Mobile Francesco Marino)