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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1079
POZZALLO - 16/02/2010
Cronache - Pozzallo: i danni ammontano ad oltre 100mila euro

Pozzallo: onda anomala di 2 metri distrugge il pontile

I pescatori e coloro che avevano una barca ormeggiata presso il pontile hanno rivissuto la stessa situazione del 17 dicembre di due anni fa Foto Corrierediragusa.it

Un’onda anomala di quasi due metri e mezzo ha distrutto, martedì pomeriggio, intorno alle 3, il pontile galleggiante della Lega Navale di Pozzallo (nella foto). Ingenti i danni, quantificabili sui cento mila euro (o forse più), come conferma il presidente della Lega Navale, Luigi Tussellino.

I pescatori e coloro che avevano una barca ormeggiata presso il pontile hanno rivissuto la stessa situazione del 17 dicembre di due anni fa, quando il maltempo e l’onda anomala fecero inabissare sette imbarcazioni, con il conseguente danneggiamento del molo turistico del porto di Pozzallo.

Si sono vissuti attimi di panico fra gli operatori portuali e i pescatori. È stata l’arguzia del presidente Tussellino ad evitare il peggio. Il presidente della Lega Navale, infatti, avvisato sulle condizioni meteomarine avverse, ha ordinato che fossero sgombrate tutte le imbarcazioni ormeggiate presso il pontile. Dopo pochi minuti, le barche sono state sistemate in una zona di rientro del porto turistico, al riparo da spiacevole sorprese. L’onda anomala ha spezzato in due la passerella in legno, distruggendo ogni cosa che gli capitasse a tiro. Il vento ha soffiato intorno ai 70km/h ed è stato un autentico miracolo che nessun danno sia stato perpetrato alle persone che sostavano nei pressi del pontile. Sul molo, la presenza di qualche pesce, sospinto dalla potenza dell’onda anomala, può dare l’idea della violenza inaudita del vento forte.

Si è ripresentato quello che i lupi di mare identificano come il «marrobbio», l’onda anomala che risucchia dapprima le acque che retrocedono, ritornando sullo stesso posto a velocità raddoppiata.

"Sono addolorato – dichiara Luigi Tussellino – Nel giro di pochi mesi, abbiamo rivissuto lo stesso dramma del dicembre di due anni fa. Dopo diversi incontri e molte promesse, la situazione al porto di Pozzallo è rimasta tale e quale a quella dei mesi scorsi. Mi auguro che questo molo di sottoflutto, dalle carte della Regione Sicilia diventi presto realtà. Non possiamo subire, ogni inverno, le angherie del maltempo. Che si dia da fare tutta la classe politica iblea. Non mi vengano a dire che bisogna organizzare ancora incontri e convegni sul porto. Qui c’è solo da intervenire. Il mio stato d’animo? Sono arrabbiato".

Il Comune di Pozzallo chiederà lo stato di calamità naturale, così com’è successo nel dicembre del 2008. Anche allora il sindaco chiese che si attivassero le Istituzioni regionali. Furono organizzate diverse tavole rotonde, con la promessa di interventi rapidi e risolutivi. Bisognava aspettare il bando dei Por 2007-2013 (lo disse l’ex assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giuseppe Sorbello, durante un’affollata riunione, nei locali della Lega Navale, il 25 gennaio 2009) al fine di dragare e mettere in sicurezza il porto. E’ arrivata, invece, una nuova onda anomala, segno che la Natura non aspetta i tempi della burocrazia.

I pescatori, poi, sono fra le persone più arrabbiate per la situazione che si è venuta a creare. "E’ una vergogna – dicono alcuni pescatori, all’unisono – che, nel 2010, si assista ad una situazione del genere. Non ci sentiamo tutelati dalla classe politica palermitana".

Intorno alle 17, una gru ha sollevato le parti distrutte dall’onda anomala. La conclusione dei lavori per gli operai impegnati nella rimozione delle parti del pontile distrutto è avvenuta un’ora dopo.

Oggi la conta dei danni che si preannunciano pesantissimi. Tussellino ha già dichiarato che non potrebbero bastare anche cento mila euro per il ripristino e la messa in sicurezza del pontile. "L’episodio – conferma Tussellino – poteva avere connotati diversi e maggiormente dannosi per la comunità del porto. Siamo stati fortunati, nella sfortuna. Nelle prossime ore, incontrerò il sindaco e l’assessore con la delega al porto, Carmelo Distefano, per valutare il da farsi e quantificare i danni".