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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 1192
POZZALLO - 20/11/2007
Cronache - Pozzallo - Ancora da chiarire se l’incendio sia di matrice dolosa o se si tratti di causa accidentale

Indagini in corso sulla
distruzione del chiosco
di via Rapisardi

I danni superano i 50mila euro Foto Corrierediragusa.it

Nessuna novità di rilievo salta al momento fuori dalle indagini in corso sulla deflagrazione di un paio di bombole di gas contenenti anidride carbonica, utilizzate per la produzione di birra alla spina, e che ha raso al suolo lo chalet di legno «Lo sgriccio» di via Mario Rapisardi, nella notte tra lunedì e martedì.

Del frequentato bar panineria sono rimasti solo pochi ruderi anneriti dalle fiamme (nella foto). Il boato ha scosso l’intero quartiere, ma non si sono registrati danni alle persone.

Quando i vigili del fuoco hanno finito all´alba di ieri di spegnere le fiamme, c’era ben poco da salvare. La deflagrazione aveva in pratica ridotto in cenere la struttura di circa 20 metri quadrati, provocando un danno di oltre 50mila euro. Erano le 2,14 quando è giunta la chiamata ai pompieri, che sono arrivati poco prima dei carabinieri. Non è ancora chiaro se le due piccole bombole siano esplose per cause accidentali, oppure se c’entri la mano di qualche piromane.

Il titolare del chiosco, un pozzallese già noto agli archivi per reati di droga, avrebbe riferito ai militari di non aver ricevuto minacce o richieste estorsive. Il proprietario della struttura aveva da qualche mese ceduto in gestione l’attività, ma pare che neanche colui che portava avanti il bar panineria abbia notato qualcuno o qualcosa di sospetto, nonostante avesse chiuso lo chalet circa un’ora prima della deflagrazione. Non ci sarebbe nessun testimone. Vista l’ora tarda, difatti, la zona era deserta. Le indagini sono condotte dai carabinieri.


I COMMENTI DELLE ISTITUZIONI

SEBASTIANO FAILLA (VICE PRESIDENTE CONSIGLIO PROVINCIALE)
Pozzallo è terra di cultura e di civiltà. Le Istituzioni reagiscano alla strategia della tensione che qualcuno intende mettere in atto e adottino tutte le iniziative necessarie affinchè sia chiaro che la Città è avulsa da logiche mafiose e paramafiose e che le rifiuta in maniera netta." Sebastiano Failla, Vice Presidente del Consiglio Provinciale, ha commentato così i gravissimi fatti accaduti stanotte a Pozzallo dove un locale è stato dato alle fiamme in pieno centro.

"Qualora, come pare, l´incendio sia di natura dolosa la politica e le istituzioni devono reagire in maniera decisa e repentina, con la decisione necessaria, per creare condizioni di inagibilità a chi crede possibile creare un clima di tensione e di paura in una Città, libera da sempre da condizionamenti di tipo malavitoso."

"Ho immediatamente chiamato il Presidente del Consiglio Comunale per chiedergli di valutare e mettere in atto tutte le iniziative necessarie a costruire un percorso di coscienza civile e di rifiuto delle infiltrazioni mafiose e paramafiose, insieme alle Associazioni di categoria, ai commercianti ai cittadini ed agli studenti per dare la misura di come ogni parte del tessuto sociale si opponga chiaramente a questo tipo di intimidazioni." "Stasera in Consiglio Provinciale chiederò ai Consiglieri ed alla Giunta di esprimere solidarietà ai gestori del locale, ai cittadini tutti ed alle Istituzioni del Comune per contribuire attraverso un segnale utile e concreto a creare un percorso di crescita civile."

"Il rifiuto di logiche mafiose e paramafiose è nel DNA stesso della opinione pubblica e della società pozzallese. Pozzallo è appetibile per determinate sacche di malavita per la effervescenza della sua imprenditoria, per la presenza del Porto e dell´Area Industriale, per lo sviluppo del territorio che cresce in modo laborioso ed attivo. I Pozzallesi non permetteranno a nessuno di intimidire e di deprimere questo volano di sviluppo e reagiranno in maniera civile ma ferma e decisa. Abbiamo fiducia nelle Forze dell´Ordine e nel lavoro degli inquirenti. Chiediamo però che siano aumentati i controlli sul territorio attraverso la presenza di volanti che presidino materialmente la Città."


ROBERTO AMMATUNA (DEPUTATO REGIONALE MARGHERITA)
«L´incendio di un esercizio commerciale in pieno centro della città, qualora si rivelasse di natura dolosa, rappresenta un fatto di una gravità estrema per la libertà di impresa e per la vivibilità della città. Avevamo da tempo lanciato l´allarme per il verificarsi, negli ultimi tempi, di episodi di criminalità che rischiano di far fare a Pozzallo un salto indietro nel tempo. L´ennesimo fatto delinquenziale deve spingere tutti, cittadini ed istituzioni, a collaborare insieme per mantenere integra la tenuta democratica della città.

Davanti a questi fatti allarmanti non ci possono essere posizioni politiche diversificate, i rappresentanti istituzionali ai diversi livelli devono procedere d´intesa ed a stretto contatto con i cittadini e le forze dell´ordine per debellare questa piaga, che rischia di penalizzare fortemente sia l´immagine della città che la qualità della vita dei suoi abitanti. Credo sia non più dilazionabile l´indizione di una seduta del Consiglio Comunale sull´argomento, aperto alla partecipazione di tutti, per tenere alta l´attenzione e non correre il rischio di sottovalutare il pericolo che incombe.

Mi ero già attivato, nei giorni scorsi, per richiedere al Prefetto una riunione del Comitato provinciale sull´ordine pubblico per analizzare compiutamente la situazione di Pozzallo e conoscendo la sensibilità del Prefetto credo che dopo quest´ultimo grave avvenimento non trascorrerà molto tempo prima che l´assise si tenga».