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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 911
POZZALLO - 29/01/2010
Cronache - Dopo la mareggiata la frana in provincia

Calamità: Bufardeci firma il decreto per le agevolazioni

L’80% delle agevolazioni è stato previsto dalla Regione proprio verso il territorio ibleo
Foto CorrierediRagusa.it

Le istanze del comparto agricolo ragusano, fortemente danneggiato dalle ultime calamita naturali, sembra siano arrivare a Palazzo D’Orleans. L’assessore regionale alle risorse agricole e alimentari Titti Bufardeci ha infatti firmato il decreto per l´attivazione delle agevolazioni previdenziali a favore dei lavoratori agricoli nelle aree colpite da avversità eccezionali, comprese nel Piano assicurativo agricolo 2009.

Tra le province di Ragusa, Palermo e Siracusa l’80% delle agevolazioni è stato previsto dalla Regione proprio verso il territorio ibleo che, a quanto pare, è risultato il più colpito dalle calamità naturali. Agevolazioni previdenziali per le attività in ginocchio a causa delle piogge del dicembre 2008 – gennaio 2009 nei comuni di Acate, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Ispica, Giarratana, Modica, Monterosso Almo, Pozzallo, Ragusa, S. Croce Camerina, Scicli, Vittoria.

Poi per la tromba d’aria del 13 aprile dello scorso anno che ha colpito il comune di Scicli.Agevolazioni previdenziali su quasi tutti i comuni della provincia anche per gli agricoltori danneggiati dalle gelate e dalle forti piogge dello scorso anno. In definitiva la firma del decreto per l´attivazione delle agevolazioni previdenziali a favore dei lavoratori agricoli colpiti da calamità naturali, servirà, sin dalle prossime settimane, a rimettere in carreggiata le aziende agricole ragusane.

LA C0NTA DEI DANNI
di Calogero Castaldo

Il giorno dopo la mareggiata che ha inghiottito buona parte del litorale ibleo e la frana che ha isolato Giarratana per oltre due ore il sindaco di Pozzallo Giuseppe Sulsenti e quello del piccolo comune montano Giuseppe Lia hanno avanzato alla Regione la richiesta dello stato di calamità naturale. Ingenti i danni patiti dal porto di Pozzallo, dalle strutture ricettive e dalle abitazioni private.

Mentre ristoratori e privati cittadini si rivarranno sulle rispettive assicurazioni, gli enti pubblici chiederanno alla Regione le somme necessarie per ovviare ai danni causati dalla furia della natura. Dal sopralluogo congiunto effettuato stamani al porto di Pozzallo dal primo cittadino e dal comandante in seconda della capitaneria di porto Maurizio Scrima, è stato accertato che il mare si è portato via anche quattro para bordi per l’attracco delle navi.

Danni ingenti si sono registrati anche a Punta Secca, dove insiste la famosa casa del commissario Montalbano. Una sommaria ricognizione dei danni è stata effettuata dal coordinatore provinciale di Fare Ambiente Salvatore Mandarà.

LA FURIA DELLA NATURA
di Calogero Castaldo

Il mare forza 5 con onde alte fino a due metri, il vento e la forte pioggia hanno in pratica cambiato la morfologia del litorale pozzallese, modicano e ispicese. Alcuni lembi di spiaggia non esistonol più, sommersi dal mare grosso. La furia delle onde ha favorito il formarsi di insenature e il deposito di alghe putrefatte e altri detriti di ogni genere. Ingenti i danni causati alle strutture ricettive.

Alcuni chalet delle spiagge Pietrenere e Raganzino a Pozzallo sono stati lambiti dalle onde, che ne hanno allagato l’interno e semi distrutto la facciata. Un ristorante pizzeria del secondo scivolo, ai confini con Marina Marza, è stato notevolmente danneggiato, con le vetrate infrante dalla furia della natura e l’allagamento degli interni. Acqua alta fino ad un metro anche all’interno delle abitazioni costruite a meno di 150 metri dalla battigia, soprattutto nella frazione di Maganuco, in territorio di Modica. I vigili del fuoco hanno dovuto effettuare decine di interventi. Danni più lievi a Marina di Modica, dove buona parte della spiaggia comunque non esiste più, sommersa dal mare che raggiunge in certi tratti anche gli scogli rasenti il lungomare Mediterraneo.

Tutti i danni sono in corso di quantificazione. Non si registrano vittime, fatta eccezione per un diportista, rimasto ferito a bordo di una nave battente bandiera portoghese, sballottata dalle onde al largo di Pozzallo e soccorsa dalla capitaneria di Porto. L’uomo ha riportato la frattura di entrambe le braccia e si trova ricoverato all’ospedale Maggiore di Modica.

(Foto Maurizio Melia - tutti i diritti riservati)